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08.01.2019

Addio microchip, scontro sui sacchi dei rifiuti

Il sacchetto con il microchip distribuito ai residenti a Pescantina FOTOAMATO
Il sacchetto con il microchip distribuito ai residenti a Pescantina FOTOAMATO

Ci sono stati toni accesi in Consiglio durante il dibattito sulle delibere preliminari al bilancio con la conferma di tutte le aliquote, poi apprvate al termine della seduta. Irpef, Imu, Tari e Tasi non aumenteranno per il 2019. Ma al momento dell’approvazione del piano finanziario del 2019 per l’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari) è emersa dalla delibera la sorpresa dell’eliminazione della spesa per l’acquisto dei sacchetti con microchip per il conferimento della plastica. Il passaggio di pagina 4, è stato subito evidenziato dal consigliere di Forza Italia, Manuel Fornaser che è partito all’attacco all’indirizzo di Cadura. «Sindaco, si ricorda le interminabili code di cittadini nel luglio del 2015 in fila sotto il solleone per prendere i sacchetti? Si ricorda le contestazioni ricevute e tutte le dichiarazioni che ha fatto e la promessa che il sistema garantiva la riduzione della Tari? Cosa mai avvenuta. Ma lo sa che per andare a prendere i sacchetti in Comune un cittadino che lavora deve chiedere il permesso dal lavoro?». E rincarando la dose: «È incredibile assistere al teatro messo in atto in Consiglio quando in fase di approvazione della delibera sulla Tari viene mascherata il più possibile l’eliminazione dei sacchetti con microchip per la raccolta della plastica. Un costo che ha portato Cadura ad eliminare in parte il servizio perché non sopportabile. Rimane ancora il sacchetto con microchip legato al secco anche questo da eliminare ma non eliminato per il momento perché diventerebbe un’azione distruttiva politicamente per chi amministra». «Togliere il microchip», ha sottolineato Samuele Baietta del M5S, «è una retromarcia che non giova al progetto di raccolta differenziata per arrivare ad una tariffa puntuale». Ha chiuso gli interventi delle minoranze, Davide Pedrotti della Lega: «Nel luglio 2018 ho sollevato la questione con una mozione in Consiglio, proponendo di sospendere temporaneamente l’utilizzo dei sacchetti con microchip in quanto il Comune di Pescantina non si era dotato di una struttura idonea per analizzare i dati raccolti da Serit e trasformare il sistema di quantificazione della tassa rifiuti da rilievo al metro quadrato a raccolta puntuale». Il sindaco Luigi Cadura non arretra davanti alle critiche delle opposizioni: «I sacchetti con microchip rientrano nel progetto di raccolta differenziata che in questi anni ha aumentato la sua percentuale arrivando all’80% di rifiuto differenziato. L’esperienza del microchip doveva dare la possibilità di una verifica per i colpevoli dell’inquinamento dei rifiuti. Ma non si è verificato nessun peggioramento e, anche inconsiderazione di questo risultato, la misura è stata sospesa. Il buon esito della raccolta differenziata ci consente di contenere i costi dello smaltimento del secco e di mantenere inalterata la tassa sui rifiuti. Questo risultato è indubbiamente legato al sacchetto col microchip». Tra prima e dopo l’eliminazione del microchip cambierà poco. «L’unica differenza ora è che il sacchetto azzurro per la plastica ed alluminio che verrà distribuito non avrà più il microchip. I sacchetti con microchip verranno comunque utilizzati sino ad esaurimento delle scorte. Per il cittadino non cambia nulla, deve continuare ad usare i sacchetti messi gratuitamente a disposizione dal Comune per secco indifferenziato (grigio), plastica e alluminio (azzurro), pannolini e pannoloni (rosa). I sacchetti vengono distribuiti con il distributore automatico situato in Comune negli orari di apertura degli uffici oltre al sabato mattina. Con l’apertura della nuova isola ecologica verrà, inoltre, posizionato un secondo distributore. Daremo adeguata pubblicità quando sarà operativo». •

Lino Cattabianchi
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