CHIUDI
CHIUDI

05.01.2019

«È mio parente. Non partecipo alla discussione e votazione»

Ennesimo rinvio del Consiglio comunale di Pescantina per mancanza del numero legale: la surroga del consigliere Simone Aliprandi, l’approvazione del Pat (Piano di assetto del territorio) e del Dup (Documento unico di programmazione) sono state rinviate a dopodomani alle 20, in seconda convocazione. All’origine, la surroga del consigliere Simone Aliprandi da parte di Alberto Fornaser, 32 anni, primo dei non eletti della lista Laboratorio per Pescantina. Nella dichiarazione preliminare alla discussione, il sindaco Luigi Cadura, legato al giovane neo consigliere da un rapporto di parentela, ha dichiarato: «Non parteciperò né alla discussione, né alla votazione». Immediata la reazione del consigliere Manuel Fornaser che ha obiettato: «Ma allora è come se non ci fosse, quindi è da considerare assente e se ne deve andare dal suo posto. Se rimane c’è il numero legale, se esce non c’è». «Il numero legale c’è perché ci siamo noi in aula a mantenerlo», ha rimarcato Francesco Marchiori, presente con Davide Pedrotti, Samuele Baietta e Davide Quarella, oltre al citato Manuel Fornaser, sui banchi dell’opposizione. In quel momento, infatti, la maggioranza disponeva di otto consiglieri più il sindaco, la cui posizione incerta rendeva problematica la discussione e la votazione della delibera di surroga, cui sarebbero potuti seguire ricorsi da parte delle minoranze. Il presidente del Consiglio, Lorenzo Mascanzoni, dopo un rapido consulto con la segretaria Elena Letizia, per fugare ogni dubbio interpretativo sulla validità o meno della votazione, ha invitato il sindaco a non presenziare. A QUEL PUNTO Manuel Fornaser alzandosi dal suo posto, ha lanciato la sfida, uscendo: «Mi alzo e vediamo se il sindaco rimane o no», seguito a uno a uno dagli altri consiglieri di opposizione. «Interpreto una norma di legge: non partecipo alla discussione e alla votazione. Ciò non implica che io sia o non sia presente», ha ribadito il sindaco. Ha commentato Samuele Baietta del M5S, uscito come gli altri consiglieri di minoranza: «Situazione non chiara: senza se e senza ma, non si può far niente». Constatata l’incertezza dei numeri, il presidente del Consiglio Mascanzoni, alle 20.15, ha sospeso i lavori per la mezz’ora canonica. Alla ripresa, dopo l’appello, maggioranza solo con otto presenti, senza sindaco, e perciò mancanza del numero legale. Tutto rinviato al 7 gennaio alle 20. Commenta Mascanzoni: «Ritengo che comunque, la norma che regola la convalida degli eletti dovrebbe essere più chiara e non prevedere incompatibilità nel caso di risultati elettorali, determinati dal voto dei cittadini». •

Lino Cattabianchi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1