CHIUDI
CHIUDI

20.01.2019

Neve e ghiaccio, due ragazze salvate sulle cime di Asiago

Soccorso alpino e speleologico durante il recupero delle ragazze
Soccorso alpino e speleologico durante il recupero delle ragazze

Pomeriggio da incubo per due giovani escursioniste veronesi, che sono rimaste bloccate per ore dal ghiaccio a duemila metri di quota, tra Cima Trentin e Cima Dodici, sulle vette dell’Altipiano di Asiago. Le due ragazze, S.F., un ventiquattrenne veronese ma residente a Roano, in provincia di Vicenza, e l’amica ventenne A.R., che invece vive a San Pietro in Cariano, venerdì mattina hanno lasciato l’auto in località Larici intorno alle 10 con l’intento di raggiungere Cima Dodici, ma a causa della grande quantità di neve caduta lungo il sentiero, hanno scelto di prendere il camminamento ad anello attorno al Portule. Raggiunta la vetta intorno alle 13, le due escursioniste hanno proseguito sul nuovo percorso, rimanendo però bloccate dalla neve alta e dal ghiaccio. Anche il tentativo di scendere verso casara Trentin è stato vanificato dalla quantità di neve e ghiaccio che impedivano loro di proseguire. A quel punto le due escursioniste si sono fermate ad attendere i soccorsi, in una zona perltro priva di copertura telefonica. È stato solo intorno alle 17, dopo diversi tentativi risultati inutili di mettersi in contatto con le ragazze, che le famiglie hanno avvisato i Carabinieri di Thiene. Dopo un primo approccio per recuperare le due ragazze con l’elicottero, risultato infruttuoso a causa della nebbia e del nevischio, sono partite dal soccorso alpino di Asiago, in contatto con i colleghi di Borgo Valsugana, due squadre di soccorritori che in un paio di ore hanno raggiunto le due giovani, ormai stremate dal freddo e dalla paura e dopo averne verificato le buone condizione di salute, le hanno accompagnate con la jeep all’ospedale di Asiago, per accertamenti. «Quelle sono zone in cui è consigliabile l’uso dei ramponi, soprattutto se è presente il ghiaccio lungo i sentieri in salita», dicono al Cai di San Pietro in Cariano, che conta 1.100 soci. «Quando si affronta la montagna», ricordano ancora gli esperti del Cai, «è importante avere l’attrezzatura adeguata, soprattutto in periodi avversi come quello di questi giorni». •

Gianfranco Riolfi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1