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12.08.2017

Nessun dorma
show dei fuochi
di San Lorenzo

Lo spettacolo pirotecnico: i fuochi sono partiti dal ponte sull’Adige FOTO AMATO
Lo spettacolo pirotecnico: i fuochi sono partiti dal ponte sull’Adige FOTO AMATO

I fuochi dal ponte, accompagnati dalla musica, hanno vinto la pioggia che ha disturbato il finale dell’81a Sagra di San Lorenzo. Buona la prima per una variante del classico spettacolo pirotecnico, che quest’anno, a causa dell’indisponibilità della riva destra dell’Adige, luogo tradizionale di lancio in Comune di Bussolengo, ha dovuto fare base sul ponte che collega Pescantina a Bussolengo. Un evento, organizzato dalla ditta Martarello group, che ha messo insieme le potenzialità scenografiche della collocazione sul fiume abbinandole alle note di famose colonne sonore e celebri arie d’opera, diffuse sul lungadige Giacopini e in piazza San Rocco.

Lo spettacolo, iniziato puntuale con qualche goccia di pioggia, poteva contare su sei punti di sparo, collocati sulle due piazzole del ponte e sulla spalletta che guarda verso il centro del paese.

«La sequenza che viene programmata per creare l’effetto musica e suono», spiega Marco Maccacaro di Bussolengo, il regista della Martarello group, «può andare da due a sei postazioni alternate o in sincrono». Una passione, quella di Marco Maccacaro condivisa col figlio Jacopo, anche lui nella squadra, e che è stata coronata con la vittoria ai campionati mondiali di fuochi d’artificio in Vietnam, superando Inghilterra e Australia.

Ha aperto i giochi la colonna sonora di Jurassic Park con un primo assaggio di lanci, seguita da James Horner war di Avatar, Wilde side e Fleurs du mal. Molto suggestivi i passaggi delle scie luminose che hanno illuminato il cielo di Pescantina e di grande effetto l’«incendio del ponte». Dopo una decina di minuti la pioggia si è intensificata, ma la gente sulle rive è rimasta al suo posto.

Molti i motivi richiamati dai fuochi, compreso l’effetto delle stelle cadenti dorate nella notte di San Lorenzo, patrono di Pescantina. I verdi e i rossi hanno disegnato trame di notevole suggestione nel cielo e non sono mancati i tradizionali passaggi degli spettacoli pirotecnici classici come la gragnuola di colpi, spari e mortaretti. Lo scenario del paesaggio attraversato dall’Adige si rivela sempre di grande bellezza. Il gran finale, suggellato dai tre botti in sequenza, è stato accompagnato dalla potente voce di Luciano Pavarotti che ha fatto volare il Nessun dorma, la celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini. Sulle rive dell’Adige un pubblico che ha resistito alla pioggia e ha applaudito la magia dei fuochi in onore del patrono San Lorenzo. L.C.

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