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05.03.2018

Vino e turismo l’Amarone guida lo sviluppo futuro

Una fase della degustazione alla manifestazione enologica
Una fase della degustazione alla manifestazione enologica

Degustazioni di Amarone di 28 cantine della Valpolicella Classica e di prodotti gastronomici come salumi e formaggi della Lessinia hanno viaggiato di pari passo con la promozione della Valpolicella intesa come destinazione turistica a tutto tondo alla Vetrina dell’Amarone. La manifestazione si è svolta sabato e ieri a Villa Mosconi Bertani di Novare, circondata da vigneti ancora imbiancati di neve. Da tre anni la Vetrina è parte integrante dello storico Palio del Recioto, che si terrà a Negrar dal 31 marzo al 3 aprile, per professare il legame tra il brand Amarone e la zona Classica. Edizione dopo edizione, infatti, sta trasformando sempre più il vino rosso più noto della Doc Valpolicella nel porta bandiera di un’economia dell’accoglienza che unisca amministrazioni pubbliche, associazioni, pro loco, cantine, attività ricettive, guide ambientali, ristoratori nella volontà di dare impulso tutti insieme al turismo. AMARONE E... Bene il vino, insomma, come eccellenza di un territorio storicamente vocato alla viticoltura: è stato apprezzato nei due giorni da un pubblico variegato ai banchi di assaggio allestiti nelle sale della villa, con oltre 250 persone arrivate sabato sera per aperitivo e cena. Bene il vino come strumento di solidarietà e inclusione: tramite l’asta benefica, sabato pomeriggio, sono stati raccolti circa 5mila euro per la popolazione terremotata di Cittareale (Rieti), la stessa cifra della prima asta organizzata l’anno scorso ma con meno bottiglie a disposizione; inoltre, il catering è stato affidato alla cooperativa sociale Azalea che impiega persone con disagio psichico ridando loro lavoro e dignità. Bene il vino come ambasciatore di antiche tradizioni grazie allo Snodar, che domenica mattina ha intronizzato nuovi cavalieri i medici oculisti Giuliano Stramare e Federica Romanelli. Bene il vino, però, anche e soprattutto come trait d’union tra le vallate valpolicellesi e quello che possono offrire a chi ami storia, arte e natura, cerchi esperienze e occasioni di scoperta. MA DOVE SEI? Anzitutto, però, va insegnata o ripassata la geografia. L’Amarone piace ai consumatori di mezzo mondo, ma secondo italiani e stranieri la Valpolicella come area di produzione, sulla cartina geografica, dov’è? La risposta esatta non è affatto scontata, avvisa la presidente della Strada del Vino Valpolicella, Miriam Magnani: «Più di una volta qualcuno si è sorpreso nel trovare la nostra associazione negli stand del Veneto, durante fiere di settore, perché molti stranieri credono che ci troviamo in Toscana». Siamo lontani da una localizzazione precisa, insomma. Cosa ci sia poi in Valpolicella, oltre al vino, pochi viaggiatori ancora lo sanno. Quello che va scongiurato, secondo la Strada, è che il turista a Verona o al lago di Garda per qualche giorno o non sappia nemmeno dove la Valpolicella si trovi oppure, se la visita, si senta abbandonato per la mancanza di una rete di servizi di qualità. «Ci troviamo tra due bacini che contano ogni anno milioni di presenze turistiche», continua Magnani, «dobbiamo sfruttare a dovere questa collocazione dimostrando appieno le nostre caratteristiche e potenzialità». Quindi annuncia l’avvio a breve di una partnership con Peschiera e il lago di Garda per l’accoglienza turistica. LA PROMOZIONE. Non a caso, dunque, la terza edizione della Vetrina dell’Amarone si è aperta sabato con il convegno Natura, arte e sapori-Dall’enoturismo al marchio d’area, a cura della Strada del Vino Valpolicella. Di comune accordo e su volontà precisa di otto Comuni della Valpolicella storica (Dolcè, Sant’Ambrogio, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano, Negrar, Pescantina e Sant’Anna d’Alfaedo) la Strada ha ideato un piano strategico di promozione a più livelli che comprende, tra gli altri, un marchio d’area unificato creato dall’agenzia Neon di Marano sotto la supervisione dell’art director Renato Rossi e con la collaborazione della guida ambientale escursionistica Andrea Gelmetti. «Un obiettivo importante lo abbiamo già raggiunto, ossia la sinergia tra Comuni e associazioni territoriali uniti dal medesimo scopo promozionale», sottolinea l’assessore a manifestazioni e turismo di Negrar, Camilla Coeli. «Ora non resta che proseguire di questo passo». •

Camilla Madinelli
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