CHIUDI
CHIUDI

17.02.2019

«Uniti per riprenderci il Comune»

Marco Andreoli, candidato sindaco del centrodestra a Negrar
Marco Andreoli, candidato sindaco del centrodestra a Negrar

Marco Andreoli, 35 anni, di Arbizzano, ingegnere edile libero professionista e padre di due bambini di 7 e 4 anni, è il candidato sindaco di Negrar per la Lega-Salvini Premier e il centro destra alle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio. Emozionato ma spigliato, Andreoli si è presentato ieri durante un affollato incontro a San Vito, all’omonimo albergo. A sostenerlo c’erano i leghisti militanti e simpatizzanti della sezione negrarese della Lega, guidata da Livio Antolini, rappresentanti dei partiti Liga Veneta Repubblica, Fratelli d’Italia, Lista Zaia e di alcune liste civiche. Il candidato ammette di sentire su di sé il peso della responsabilità, ma mette in guardia: «Vogliamo vincere, non siamo alle Olimpiadi e non mi accontento di partecipare. Da militante delle Lega sono orgoglioso d’impegnarmi in questa corsa. La affronterò insieme alla mia squadra e alla Lega di Negrar, con cui in questi ultimi tre anni abbiamo costruito una delle sezioni più attive e numerose della provincia. Ringrazio il suo segretario Antolini, padre di questa battaglia, e il deputato Paolo Paternoster, nostro responsabile elettorale». Oltre a loro, all’investitura ufficiale di Andreoli erano presenti il ministro per la Famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana, il sottosegretario alla Salute Luca Coletto, il segretario di circoscrizione della Valpolicella per la Lega Gabriele Maestrelli, il presidente del Corecom Gualtiero Mazzi, il vice presidente del Consiglio regionale del Veneto Massimo Giorgetti per Fratelli d’Italia, il consigliere regionale della Lista Zaia Stefano Valdegamberi. IN PLATEA amministratori locali, assessori e consiglieri regionali e parlamentari, con in prima fila l’ex primo cittadino di Negrar Giorgio Dal Negro e il padre di Marco, Remo Andreoli, senatore della Lega Nord negli anni Novanta e medico all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria. «Cinque anni fa a Negrar i candidati sindaci del centro destra erano cinque, e infatti abbiamo perso», continua il giovane ingegnere pronto a scendere in politica mettendoci la faccia. «Ora abbiamo molte idee e progetti condivisi per fare di Negrar un modello». Si rifà alla saggezza degli indiani d’America, citando la frase «Non abbiamo ricevuto questo mondo in eredità dai nostri padri, ma l’abbiamo preso in prestito dai nostri figli». ELENCA cinque punti alla base del suo programma elettorale. Uno: lavoro. «Massimo sostegno alle industrie, a partire da quella per la salute che è l’ospedale, ai viticoltori e a tutti gli imprenditori che producono ricchezza e benessere. Solo se c’è il lavoro c’è anche il futuro, in una comunità». Due: sicurezza. «Sposiamo le battaglie di Salvini e conosciamo il problema dei furti nelle abitazioni. Vogliamo coordinarci con le forze dell’ordine per prevenire e vivere tranquilli a casa nostra». Tre: famiglia. «Deve tornare al centro della società, la famiglia tradizionale. Facciamo pochi figli, la natalità invece va incentivata». Quattro: ambiente. «Aria e acqua sono sempre più inquinati, è un problema globale, ma con noi Negrar farà la sua parte sul fronte ambientale». Cinque: viabilità. «Non è più accettabile che una sola arteria stradale colleghi Negrar e il suo ospedale al resto del mondo. Se vinceremo», conclude «studieremo subito una strada alternativa alla provinciale». •

Camilla Madinelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1