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06.02.2019

Rette, trasporti, mense Il Comune vara il piano

Camilla Madinelli Il Comune di Negrar ha approvato il Piano di diritto allo studio per l’anno scolastico 2018-19. Nell’istruzione e nell’organizzazione dei servizi per alunni e famiglie, il Comune spende infatti, in totale 898.779 euro a fronte di 235.420 euro di entrate derivanti dalle tariffe a carico degli utenti. Entrate e uscite sono spalmate per metà sull’anno finanziario 2018 (settembre-dicembre) e per l’altra metà su quello di quest’anno (gennaio-giugno). Per il trasporto scolastico, ad esempio, il Comune incassa 70mila euro dalle rette dei 281 alunni iscritti (la retta annuale è di 200 euro, 300 euro per le elementari), ma la spesa complessiva stimata è di 242.539 euro per il trasporto appaltato a cui vanno aggiunti 33.293 euro per l’assistenza sullo scuolabus. Per la refezione scolastica, attiva in quattro scuole primarie e una scuola dell’infanzia, per un totale di 531 bambini, dalle rette arrivano all’ente locale 154mila euro e la spesa totale è di 200.875 euro. Senza contare servizi di pre scuola, contributi alle paritarie, ampliamento dell’offerta formativa e interventi di promozione o sostegno tramite i servizi socio educativi. «L’istruzione rimane un punto fermo e fondamentale per la nostra amministrazione, così come l’obiettivo di offrire i servizi senza gravare troppo sulle famiglie», sottolinea l’assessore competente in materia, Camilla Coeli. «Per questo abbiamo tenuto inalterate le tariffe dei servizi scolastici, garantendo un’attenzione particolare agli alunni provenienti da situazioni familiari caratterizzate da serie difficoltà, sempre per assicurare l’obbligo scolastico in modo dignitoso». Proprio per pianificare e fare tutto questo al meglio, specifica l’assessore, esiste il Piano di diritto allo studio: «Serve a procedere alla definizione annuale dell’attività, ai fini di una programmazione efficiente degli interventi per la scuola ed è stato predisposto considerando le risorse finanziarie del Comune e le esigenze manifestate sia dall’istituto comprensivo che dalla diverse scuole dell’infanzia paritarie». Nel territorio di Negrar ci sono quattro scuole primarie (nel capoluogo, ad Arbizzano, a San Peretto e a Fane), una scuola dell’infanzia statale a Prun, una scuola media a Negrar e, appunto, tre scuole dell’infanzia paritarie (a Negrar, Montecchio e Arbizzano). A favore di queste ultime, l’amministrazione ha previsto un contributo di 119mila euro per Negrar (157 alunni), 73mila per Arbizzano (127) e 13mila per Montecchio (18). Novità dell’anno scolastico 2018-19: l’unificazione delle scuole primarie di Arbizzano e Santa Maria in un plesso unico ad Arbizzano, che ora contiene tutti i cinque gradi scolastici e verso il quale è stato attivo il servizio di pedibus. • C.M.

Camilla Madinelli
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