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02.09.2018

Prosegue la lotta alle zanzare e a Fane alle zecche

Il Comune di Negrar dà la caccia alle zanzare e alle zecche in aree segnalate a Fane. Sono in corso da giugno e proseguiranno fino a metà settembre interventi di disinfestazione sulle larve e sulle zanzare da Arbizzano a Prun, con interventi mirati dove i cittadini lamentano più disagi. Contro le larve il Comune, tramite una ditta specializzata, utilizza una sostanza biologica nelle caditoie stradali: quelle trattate sono 1.250. Provvede a irrorazioni con una sostanza chimica per la disinfestazione adulticida nelle aree verdi comunali, nelle scuole e lungo i progni. «Lo facciamo ogni estate da alcuni anni, secondo il programma comunicato all’Ulss e pubblicato sul sito del Comune», avvisa l’assessore all’ecologia Fausto Rossignoli insieme alla consigliera comunale che collabora con lui, Maddalena Maistri. Non c’entra affatto il virus West Nile, quello trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette di cui quest’anno si segnalano fino agli ultimi giorni di agosto oltre un centinaio di casi in Veneto, una trentina nel veronese. «Nel nostro territorio casi non ce ne sono, possiamo stare tranquilli», precisa Rossignoli. Ammette però una recrudescenza del problema zanzare in aree diffuse del territorio che ha reso necessari interventi straordinari, mirati a eliminare focolai. Dove? «Siamo intervenuti», risponde l’assessore, «a Prun, lungo il progno di Negrar fino a Villa, in via Volpare a Villa, nel quartiere Arena Verde di Negrar, in via Valfiorita a Santa Maria, nelle vie Zamboni, Galilei, Galvani e Foscolo ad Arbizzano, in via Vasco de Gama a Novare e a Fane, dove si aggiunge anche la disinfestazione contro le zecche». Tutte queste zone sono state individuate grazie a segnalazioni giunte agli uffici comunali dai cittadini stanchi di dover fare i conti con punture a tutte le ore del giorno e della sera. «Ogni segnalazione è ben accetta, purché documentata», conclude. Il programma di disinfestazione non basta da solo ad arginare il proliferare della zanzara. «Dobbiamo puntare sulla prevenzione, è necessario che anche i privati osservino alcune regole», sottolinea Maistri. Primo: evitare la formazione di ristagni d’acqua in sottovasi, secchi, arredi e sigillare con reti a maglia fitta i serbatoi negli orti. Svuotare almeno una volta a settimana i sottovasi e trattarli con granulati antilarve, spruzzare sulla parete dei tombini insetticidi. Il raggio di volo della zanzara tigre è tra i 30 e 50 metri: quando arriva a pungerci a casa significa che è vicina a dove viviamo. «Quest’estate il caldo afoso e il clima hanno favorito il proliferare delle zanzare e delle delle zecche in Lessinia», conclude Maistri. «Contrastarle è possibile». •

C.M.
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