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17.01.2019

Nuovo passo avanti del paese per ottenere il cambio del nome

Negrar di Valpolicella, manca poco. In Regione sta giungendo al termine l’iter burocratico avviato da un paio d’anni per mutare la denominazione del Comune da Negrar a Negrar di Valpolicella, appunto, ripristinando un’antica formula che comprende nel nome del paese anche l’area territoriale di appartenenza, oggi celebre più che mai grazie al vino. La Prima commissione permanente del consiglio regionale del Veneto, guidata dal presidente Alessandro Montagnoli della Lega Nord e dal vice Claudio Sinigaglia del Partito democratico, ha dato il proprio via libera al Progetto di legge numero 304, d’iniziativa della Giunta regionale, necessario al cambio ufficiale di denominazione che finirà sui documenti dei negraresi, sulla carta intestata del Comune e in tutte le comunicazioni, sui cartelli che indicano il paese. Martedì prossimo la delibera relativa a questo mutamento di nome sarà esaminata dal consiglio regionale per la definitiva approvazione a cui dovrà poi seguire, infine, la promulgazione da parte del presidente della Regione Luca Zaia. Il passaggio in Prima commissione regionale, come altri in precedenza a diversi livelli, è avvenuto all’unanimità e testimonia ancora una volta la trasversalità politica della proposta avanzata da un comitato formato da associazioni, gruppi, cittadini e poi sostenuta da amministrazione comunale di Negrar, Provincia e Regione. Tiene conto inoltre dell’esito del referendum consultivo tenutosi il 21 ottobre scorso, al quale aveva partecipato il 14,77 per cento della popolazione (2.060 elettori su un totale di 13.949 aventi diritto): il «sì» al cambio di denominazione ha ottenuto 1.726 voti favorevoli, a fronte di 322 contrari. In quell’occasione Negrar di Valpolicella aveva vinto in tutti i seggi elettorali. «Siamo contenti di essere ormai in dirittura d’arrivo, anche perché ci sentiamo già parte della comunità di Negrar di Valpolicella», commenta il coordinatore del Comitato di associazioni e cittadini, Ezio Vai. Alcune settimane fa Vai ha incontrato il presidente Zaia a un evento in provincia di Treviso e gli ha ricordato l’iter in corso. «Si è dimostrato disponibile e solerte nel voler procedere», continua il coordinatore negrarese. Annuncia poi che sono al vaglio alcune iniziative per quando il cambio diverrà operativo e che in cantiere c’è pure un progetto per attività ricettive, turistiche e legate all’accoglienza. «Martedì prossimo il provvedimento sarà in aula e, tecnicamente, quella che conta è la deliberazione del consiglio regionale», continua il vice sindaco, Fausto Rossignoli. «Possiamo comunque essere soddisfatti. Il fatto che la Prima commissione abbia dato il via libera all’unanimità è un segnale beneaugurante e rispettoso della volontà espressa dalla maggioranza dei negraresi che hanno partecipato alla consultazione referendaria». Rossignoli ringrazia i consiglieri regionali veronesi per l’impegno e conclude: «Non abbiamo dubbi che la stessa attenzione e lo stesso rispetto verrà riservato alla proposta dal plenum dell’aula. Un altro anello si sta aggiungendo alla catena che crea valore per la nostra comunità. Sono convinto che abbiamo scelto la strada giusta, il tempo sarà galantuomo». •

C.M.
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