CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

07.02.2018

«Lino, volerai nell’infinito Il tuo ricordo nel cielo blu»

Un momento dei funerali di Lino Lavarini   FOTO AMATOLino Lavarini
Un momento dei funerali di Lino Lavarini FOTO AMATOLino Lavarini

Camilla Madinelli «Come vivere e morire da cristiano vero. Questo Lino ci mostra offrendoci una grande lezione di umanità, il suo bagaglio di opere buone, la sua concreta disponibilità verso il prossimo». Secondo monsignor Bruno Fasani è la testimonianza che lascia Lino Lavarini, agricoltore, alpino, pilota e appassionato di piroette nel cielo morto il 31 gennaio nell’ incidente aereo avvenuto sopra Novare di Arbizzano in cui ha perso la vita con lui il comandante e istruttore di volo Prospero Antonini. Proprio ieri, giorno del funerale a cui erano presenti anche la moglie e la figlia di Antonini, Loredana e Alice, e la sorella suor Maria Colomba, Lino Lavarini avrebbe compiuto 62 anni insieme al fratello gemello Sante. Compleanno doloroso e intriso di tristezza, per lui. Insieme alla sorella Beppina, ai nipoti e tanti amici di Lino - alpini, compaesani, compagni di volo in parapendio, d’infanzia o lavoro - ha dovuto dargli l’estremo saluto durante l’affollata cerimonia funebre accompagnata dai canti del coro parrocchiale di Torbe e celebrata da monsignor Fasani, alpino a sua volta, insieme ad altri sacerdoti tra cui monsignor Guido Todeschini e il parroco dell’Unità pastorale di Fane, Prun, Torbe e Mazzano don Paolo Giovannelli. Sempre fianco a fianco, Sante e Lino. Sempre vicini. «Auguri amari a Sante, per Lino abbiamo la certezza che ricomincia per lui una vita nuova fatta di eternità», continua monsignor Fasani. «Lino era un uomo giusto, una persona buona. La sua vita si reggeva su due pilastri: la cultura contadina, quella delle contrade e della solidarietà; una grande idealità, perché Lino era un sognatore che amava esplorare il mondo». Ma chi era veramente Lavarini? «Bisognerebbe chiederlo ai tanti che l’hanno conosciuto bene: ai nipoti a cui ha fatto da padre, alla famiglia del vicino di casa malato che ha curato e assistito in casa sua per un anno, ai bambini e ragazzi del Ghana che ha aiutato in ogni modo, a Daniel che per lui era uno di famiglia. Gli esempi sono infiniti. Perché Lino sapeva stare insieme. Sapeva che la vita non deve ripiegarsi su se stessa, ma diventare dono e pane per gli altri». Una folla silenziosa ha ascoltato, pregato, pianto sommessamente stringendosi ai familiari del defunto: l’amica Cecilia Gasdia, sovrintendente dell’ente lirico di Verona, presidente, collaboratori e soci dell’Aeroclub di Boscomantico, la compaesana istruttrice di paracadutismo e responsabile della Scuola Paracadutistica Veronese Anna Madinelli, i piloti del club Volo Libero Corno d’Aquilio e tante, tantissime penne nere, presenti con le sezioni della Valpolicella. Ognuno, a suo modo, consapevole del dono di averlo conosciuto. Ma con il rimpianto di non poter più godere della sua bontà e amicizia, del suo aiuto premuroso, dei passaggi in parapendio sopra il cielo di Torbe e delle sue alzate di mano per salutare chi era a terra. Lassù stava alla grande, Lino. Si sentiva fortunato. La sua bara è stata vestita con il Tricolore e tanti fiori, il cappello d’alpino e il caschetto che usava con il parapendio, la cui vela è stata appesa sulla facciata della chiesa. Il nipote Saverio: «Volerai nell’infinito, zio, buon compleanno». La sorella Beppina: «Aiutaci ancora, da lassù». Il fratello Sante, in lacrime: «Ti penserò ogni volta, guardando il cielo blu». Per gli alpini Lino è andato avanti. «Abbiamo condiviso tanti momenti, apprezzato il concreto aiuto che offrivi senza clamori e la tua altruistica silenziosa dedizione», ricorda per il gruppo di penne nere di Torbe Mauro Pastorello. «Abbiamo ammirato il tuo volo. Ora le tue nuovi ali d’angelo non ti tradiranno, Lino. Potrai volare libero e sicuro. Come piaceva a te». •

Camilla Madinelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1