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12.01.2019

La Madonna pellegrina lascia Cerna per Negrar

La statua lignea di Maria madre del dono lascia domani il santuario di Maria Stella dell’Evangelizzazione di Cerna, anche sede dell’emittente televisiva Telepace, e inizia il suo viaggio verso l’Irccs Sacro Cuore Don Calabria a Negrar. Proprio domani, alle 16, la statua realizzata dall’artista Flavio Pancheri di Ortisei (Bolzano) verrà salutata durante la messa al santuario della frazione di Sant’Anna d’Alfaedo, dove si trova dal 23 dicembre. Maria madre del dono sarà trasportata in Valpolicella per portare conforto ai pazienti in cura all’ospedale negrarese. Vi rimarrà una settimana circa e il cappellano, don Gino Sacchetti, penserà a farle raggiungere i reparti, i diversi dipartimenti, i luoghi di attesa e quelli deputati alla terapia. La statua, alta all’incirca due metri e molto pesante, a bordo di una resistente portantina continuerà così il suo pellegrinaggio tra le persone in difficoltà, sofferenti o sole ideato della Fondazione Fevoss Santa Toscana e dal suo presidente, Alfredo Dal Corso. Il pellegrinaggio è iniziato il 4 ottobre scorso nella città di Verona, al Tempio Votivo davanti alla stazione di Porta Nuova, con una concelebrazione eucaristica tenuta dal vescovo di Verona monsignor Giuseppe Zenti. Un luogo che non è stato scelto a caso, voluto per «riproporre dopo 70 anni un’iniziativa simile a quella che per volontà popolare avvenne alla fine della seconda guerra mondiale, come espressione di voto popolare con la statua della Madonna con bambino di Ortisei, ora esposta al Tempio Votivo», spiega Dal Corso, che aggiunge: «La statua è stata denominata dal popolo pellegrina proprio per i suoi spostamenti da una parrocchia all’altra». Il progetto della Fondazione Fevoss Santa Toscana sta riscuotendo tanta attenzione, tra le gente e non solo, nel Veronese e oltre. «In città Maria madre del dono ha già sostato nelle quattro comunità monastiche di clausura e all’Istituto Gresner con le suore della compagnia di Maria», conclude Dal Corso. «Durante il periodo natalizio è stata collocata al santuario di Cerna e ora siamo felici che arrivi all’ospedale di Negrar, tra i malati e chi ha bisogno di speranza. La statua è già stata richiesta in varie città italiane ed è stata ammirata in tutta la sua tenerezza anche da papa Francesco, ai Palazzi Vaticani. È stato un bellissimo incontro».

C.M.
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