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16.05.2018

La grande festa dello sport premia 38 atleti e associazioni

Gruppo di bambini premiati alla festa dello sport   FOTO AMATO
Gruppo di bambini premiati alla festa dello sport FOTO AMATO

Bambini e ragazzi dai sette agli 11 anni che giocano a calcio con la Polisportiva Negrar, imparando non solo a tirare calci al pallone ma anche a coltivare passione, amicizia e impegno guidati dagli allenatori Lucio Turrini e Zeno Bersani. Il curato della parrocchia di Negrar, don Luca Zamboni, maglia numero 19 del San Peretto e calciatore della Nazionale italiana sacerdoti, molto attivo sui social e commentatore in diretta di tante partite. Sono soltanto alcuni dei 38 atleti, associazioni o gruppi di tante e diverse discipline sportive operative a Negrar e frazioni - impossibile qui nominarli tutti - che sono stati premiati lunedì sera, nel fruttaio di Villa Spinosa, dall’amministrazione comunale guidata da Roberto Grison nell’ambito di una grande festa dello sport mixata con una puntata della trasmissione «Palla lunga e pedalare» condotta dal giornalista Raffaele Tomelleri. «I valori dello sport», questo il titolo dell’evento a cui hanno collaborato Associazione genitori Negrar (Agn) e Negrar Eventi, è stato seguito da un pubblico numeroso di genitori, allenatori e dirigenti sportivi, amministratori, giovani e adulti curiosi di applaudire i premiati e ascoltare gli ospiti di Tomelleri a Negrar per «Quando lo sport insegna a vivere»: il presidente dell’Associazione italiana calciatori Damiano Tommasi, ex calciatore di Verona e Roma; «el diablo» Claudio Chiappucci, ciclista professionista dal 1985 al 1998; il giocatore di pallacanestro Matteo Nobile, ala pivot con 270 presenze in serie A; il dirigente sportivo Roberto Boninsegna, allenatore di calcio ed ex calciatore, vice campione mondiale nel 1970 con la Nazionale. Frequenti gli applausi per loro quattro, che hanno dialogato su successi, delusioni, esperienze delle loro carriere e vite. Ma i battimani più scroscianti sono andati a bambini, ragazzi e adulti negraresi che dal calcio al judo, dal karate alla danza, dal pattinaggio al ciclismo, dalla canoa fino al tiro a segno o alla mountain bike si sono distinti a livello non solo locale, ma pure nazionale e internazionale. Mantenendo lo sguardo ben fisso sui valori, senza farsi trascinare da promesse o ingaggi fantasmagorici ma tenendo i piedi per terra. Nello sport si vince, si perde, si cade, si ricomincia. Come nella vita. Basta non mollare, impegnarsi, crederci. «In un momento come quello attuale e in una società intrisa di falsi miti», sottolinea il sindaco Grison, «lo sport che esalta i valori educativi, sociali e di aggregazione va premiato insieme alle persone che incarnano questi valori». Aggiunge l’assessore allo sport, Bruno Quintarelli: «Siamo felici di aver scoperto così tanti campioni di casa nostra. Stasera, però, premiamo non solo chi ha portato a casa medaglie, ma anche chi sta dietro le quinte ed è il motore che fa andare la macchina dello sport, un patrimonio fatto di persone. Chiedo scusa, se ci siamo dimenticati di qualcuno: segnalatecelo, questa serata è solo l’inizio e potremo recuperare». I premiati sono stati annunciati uno a uno, insieme ai loro curricula sportivi, dalla vice presidente dell’Agn Franca Righetti. I volontari di Negrar Eventi, invece, hanno curato il buffet finale. «Sono felice che il salone per l’appassimento delle uve, sfitto da marzo a settembre», conclude Enrico Cascella Spinosa, «sia servito a ospitare una serata come questa. Parlare di valori e giovani significa parlare di futuro». •

C.M.
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