Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
domenica, 21 ottobre 2018

La carica dei «Buoni scuola» per gli asili è di 200mila euro

L’assessore Camilla Coeli (BATCH)

Arriva il «Buono Scuola Infanzia» per i genitori negraresi che hanno figli iscritti alle materne dell’infanzia paritarie di Negrar, Arbizzano e Montecchio. Dopo aver stabilito di erogare alle tre scuole un contributo complessivo di oltre 200mila euro, il Comune di Negrar ha deciso di venire incontro alle difficoltà economiche e sociali delle famiglie degli alunni che frequentano gli scuole paritarie approvando un bando specifico, finalizzato all’assegnazione di buoni scuola da utilizzarsi per l’anno scolastico 2017-2018. Al «Buono Scuola Infanzia» potranno accedere le famiglie residenti nel Comune di Negrar che abbiano iscritto i propri figli per quest’annata ad una scuola dell’infanzia paritaria convenzionata con il Comune stesso, che abbiano un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per l’anno 2017 non superiore a 10mila euro e che non beneficino di altre sovvenzioni economiche. Questi buoni, in pratica, permettono di beneficiare di una riduzione del costo a carico della famiglia per la retta mensile di frequenza applicata dai gestori delle scuole dell’infanzia paritarie, determinata nel rispetto delle condizioni previste dal bando. Si tratta di un modo concreto, a detta dell’assessore all’Istruzione Camilla Coeli, di garantire a tutti uguale diritto allo studio e all’attività scolastica, a partire fin dai bambini più piccoli. «L’amministrazione comunale, nel promuovere i servizi che rendono attuabile il diritto allo studio», spiega Coeli, «ritiene necessario tener conto dell’attuale momento socio-economico che sta vivendo la famiglia, mantenendo inalterate le tariffe per la fruizione dei servizi scolastici e garantendo un’attenzione particolare agli alunni provenienti da situazioni familiari caratterizzate da gravi e comprovate difficoltà, per garantire l’obbligo scolastico in modo dignitoso». Sempre in termini di costi e scelte a sostegno di scuola e famiglie, la spesa complessiva sostenuta dal Comune per organizzare i servizi scolastici (come la refezione e il trasporto, ad esempio) è pari a 888.502 euro per l’intero anno scolastico, a fronte di un’entrata derivante dall’applicazione delle tariffe di 220.300 euro complessivi. Infine, l’amministrazione Grison ha approvato la convenzione con l’Istituto Comprensivo di Negrar per sostenerne il funzionamento, erogando un contributo di 22mila euro per l’anno in corso, diviso in spese per l’area amministrativa e didattica (15mila), piccola manutenzione (4mila) e progetti inseriti nei Piani dell’offerta formativa (3mila). • C.M.