CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

07.12.2017

L’operazione sicurezza inizia da via Toscana

L’incrocio della provinciale con via Toscana FOTO PECORA
L’incrocio della provinciale con via Toscana FOTO PECORA

Camilla Madinelli Il Comune di Negrar spenderà 235mila euro per mettere in sicurezza, a San Vito, l’incrocio tra la strada provinciale 12 dell’Aquilio e via Toscana. La metà della cifra sarà finanziata dalla Provincia, che ha inserito questo intervento a Negrar tra quelli di altri nove Comuni dalla Valpolicella alla Bassa mettendo a disposizione in totale un milione e 182mila euro per sistemare intersezioni pericolose e ridurre gli incidenti. In quel punto della provinciale 12, infatti, percorsa ogni giorno da almeno 25mila veicoli, negli ultimi anni gli incidenti anche di una certa gravità non sono mancati. «Dobbiamo rendere più sicuro questo punto d’intersezione tra la provinciale e la strada comunale di accesso al nuovo quartiere di San Vito, dato che si è rivelato pericoloso e oggi è regolato in via temporanea con le barriere in new jersey», spiega il sindaco, Roberto Grison. «Quel segmento è frequentato non solo da tanti automobilisti, ma anche da molti pedoni diretti alla vicina fermata dell’autobus. Per questo saranno realizzati un marciapiede e un’isola per chi attende la corriera». L’annuncio della sistemazione viabilistica a San Vito è stato fatto in consiglio comunale dal sindaco e dall’assessore ai lavori pubblici Bruno Quintarelli in risposta a un’interrogazione del consigliere di minoranza Gianni Pozzani proprio sul tema viabilità, traffico e sicurezza. Pozzani ha ben accolto l’intervento in questione ma ne ha chiesto un altro, sulla strada provinciale da e per Negrar: una rotatoria nel punto in cui la strada 12 dell’Aquilio, a Santa Maria, incrocia le vie Valparadiso da un lato e Regolo Sartori dall’altro. La prima serve il quartiere residenziale omonimo, a lato della provinciale. La seconda scende ripida dal quartiere di Valfiorita. Tutta l’area è fortemente popolata, con ovvie ripercussioni sulla viabilità. «Tanti cittadini della zona mi hanno sollecitato l’opera, sia per la difficoltà d’immettersi sulla provinciale sia per la ripidità di via Sartori che soprattutto d’inverno è pericolosa», avverte Pozzani. Quintarelli risponde che gli studi per le soluzioni in quel punto ci sono e sono al vaglio. «Le proposte sono due, come da piano per viabilità e mobilità già stilato per la zona di Santa Maria: la prima prevede uno spartitraffico che fa da moderatore della velocità con senso unico a salire per via Regolo, la seconda prevede invece una rotonda per la quale però, come aspetto critico, servirebbero espropri su tutti e quattro i lati. Bisognerà valutare, ma intanto il punto più critico è a San Vito». Su questo interviene anche il sindaco Grison: «Abbiamo scelto quel punto anche perché il flusso pedonale è alto e perché, per ottenere il finanziamento provinciale, era necessario partire con il cantiere nell’annualità 2018. Per l’incrocio con via Regolo non siamo pronti, la discesa dà vari grattacapi e con la rotatoria potrebbe diventare ancora più ripida». Ma per il consigliere Pozzani non si può attendere molto per il punto stradale da lui suggerito: «Il traffico aumenta ogni giorno, sotto i nostri occhi». «Anche per questo, sottolinea il vice sindaco Fausto Rossignoli, «sulla materia non è possibile improvvisare». «Perciò abbiamo previsto ed è in corso l’elaborazione del Piano generale del traffico urbano, affidato a una società esterna. Prevediamo che venga terminato in febbraio, poi sarà esaminato e arriverà in consiglio comunale per l’approvazione. Conterrà proposte di miglioramento per la fluidità del traffico e per la mobilità di ciclisti e pedoni, ma anche bozze per gli interventi più urgenti». •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1