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30.06.2017

«Cuore di stella»
La sede a Mazzano
alle ex elementari

Il piano terra dell’ex scuola di Mazzano, che al primo piano ospita già la Protezione civile e la sede elettorale quando ci sono le votazioni, sarà la nuova sede dell’associazione «Cuore della Stella onlus». La nuova destinazione di una parte dello stabile comunale è stata decisa dall’amministrazione Grison, di concerto con i membri dell’associazione, attivi da anni in progetti per la promozione della vita indipendente delle persone disabili, ed è stata annunciata in Consiglio comunale. In assemblea, i consiglieri hanno votato all’unanimità una delibera per inserire l’edificio di Mazzano nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2017-19. Un passaggio obbligato, per poi procedere a una convenzione tra Comune e onlus volto a stabilire e regolare un comodato d’uso gratuito. I soci di «Cuore della Stella», che dalla Fondazione San Zeno hanno ricevuto un contributo economico di circa 40mila euro, ristruttureranno il piano terra, ora fatiscente, rendendolo adatto ad attività, iniziative artistiche e incontri, come nello abitudini del gruppo.

«Il piano terra delle ex scuole della frazione non è in buono stato e non viene usato», spiega il sindaco Roberto Grison, «vogliamo invece che venga sistemato e usato al meglio, con attività per frequentanti che provengono dalla Lessinia. Grazie a Cuore della Stella, che ha in mente un ambiente inclusivo, quei locali potranno diventare un importante punto di aggregazione».

L’approvazione in Consiglio della delibera sull’integrazione del piano della alienazioni, comunque, è solo il primo passaggio dell’iter. Ce ne vorranno altri prima di consegnare lo stabile all’associazione. Intanto, però, le procedure sono avviate.

Favorevoli alla proposta della maggioranza guidata dal sindaco Grison, anche i consiglieri di minoranza Stefano Ceradini e Nicola Merci. Soddisfatto infine il consigliere Giorgio Mignolli, di Mazzano, dove come luogo di aggregazione funziona bene il centro sportivo. «Quell’edificio è uno dei meno utilizzati del patrimonio pubblico», spiega Mignolli, «ed è dotato pure di un piccolo spazio all’aperto, mai curato, al quale magari si potrà dare valore. Sono contento che il Cuore della Stella abbia una propria sede».C.M.

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