CHIUDI
CHIUDI

05.02.2019

Colpi di Genio contro i rischi alluvione

Una ruspa nell’alveo del progno di Negrar FOTO PECORA
Una ruspa nell’alveo del progno di Negrar FOTO PECORA

Ruspe e operai al lavoro da settimane, nell’alveo del progno di Negrar tra Santa Maria e il capoluogo, sia per il taglio di cespugli e alberi sia per il ripristino di alcune difese idrauliche. Gli uffici regionali del Genio civile hanno avviato dalla fine del 2018 alcuni interventi che prevedono il ripristino di opere di difesa e il controllo con riduzione del trasporto solido sia nel torrente di Negrar sia in quello di Marano. L’importo complessivo stanziato dalla Regione per queste manutenzioni è di oltre 570mila euro. «Si tratta di uno dei tanti interventi con cui i nostri uffici periferici provvedono al mantenimento in sicurezza del territorio», sottolinea l’assessore regionale all’ambiente e alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin. Peraltro, «visto l’eccezionale nubifragio avvenuto lo scorso settembre, nell’intervento abbiamo tenuto conto del rifacimento e risezionamento di alcuni tratti dei due torrenti e di alcuni loro affluenti in cui è avvenuta la tracimazione con conseguenti allagamenti». Il Comune di Negrar, dopo il fortissimo temporale del 1° settembre che aveva fatto finire sott’acqua mezza Valpolicella, ha sollecitato il Genio affinché provvedesse a una manutenzione accurata. Da allora ogni volta che piove, infatti, molti residenti tremano. «Dall’autunno scorso l’ho bombardato di richieste, chiedendo la massima attenzione dopo l’alluvione», dichiara il sindaco, Roberto Grison. «Anche se, passata l’emergenza, abbiamo capito che il progno di Negrar non è esondato e che ad andare in sofferenza sono stati corsi d’acqua minori, pensiamo sia buona cosa mantenere pulito e in sicurezza l’alveo del torrente più grande del nostro territorio. Devo dire che le nostre richieste sono state accolte subito, dopo un lavoro scrupoloso già svolto nel 2017». Aggiunge l’assessore ai lavori pubblici di Negrar, Bruno Quintarelli: «Mai mollare la presa, sulle manutenzioni dei corsi d’acqua, soprattutto dopo quanto è successo l’anno scorso». FINO AL 31 GENNAIO, fa sapere la Regione, sono stati effettuati molti dei lavori programmati. «Anzitutto sono stati eseguiti decespugliamento e sfalcio nel letto del progno di Negrar per quattro chilometri, da Santa Maria fino all’abitato di Negrar, dove l’intervento è in corso di completamento», continua Bottacin. «Poi è stata ripristinata mediante la posa di massi ciclopici la difesa idraulica in sinistra del torrente di Negrar in località Nassar (tra San Pietro in Cariano e Verona, ndr), a seguito del crollo di un muro in sasso per 30 metri, è stata consolidata la scarpata per 40 metri ed è stato regolarizzato il materiale in alveo del torrente per un chilometro a partire dalla foce in Adige. Nel torrente di Marano, a partire dalla confluenza con quello di Negrar e procedendo verso monte per un chilometro e mezzo, sono stati tagliati alberi e cespugli e si è provveduto a sfalcio, livellamento e ripristino delle difese idrauliche. Infine, taglio alberi, decespugliamento, risezionamento dell’alveo e ripristino delle difese sono stati eseguiti nel torrente Gazza dalla confluenza in quello di Marano verso monte per 500 metri». Cosa rimane da fare, fino al termine del cantiere fissato per aprile? «Decespugliamento e livellamento dell’alveo in alcuni tratti degli affluenti del torrente Negrar in località San Peretto e rifacimento di opere sul torrente Marano», risponde l’assessore regionale. E assicura: «Non ci fermiamo qui. La sicurezza idraulica è una nostra priorità». Cita un piano di lavoro che coinvolge il territorio veneto per un importo di quasi 3 miliardi di euro. «Di questo piano», conclude «abbiamo completato o avviato centinaia di interventi per 900 milioni di euro e sui corsi d’acqua veronesi stimo facendo fronte a interventi per circa 700mila euro».

C.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1