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17.01.2018

Bloccati dall’acqua del progno San Peretto vuole la passerella

Il saliscendi del progno: se piove non è più praticabile  FOTO PECORA
Il saliscendi del progno: se piove non è più praticabile FOTO PECORA

Camilla Madinelli Chi va piano, va sano e lontano, dice il proverbio. Ma chi va a piedi da San Peretto a Negrar, pur andando ovviamente piano, non si può dire che vada proprio sul sicuro. Quando il progno è in secca o piove poco, infatti, i pedoni che da San Peretto vogliono raggiungere la zona commerciale e artigianale in località Saga, dove vi sono supermercati e negozi, oppure spingersi fino al centro di Negrar, possono servirsi dell’attraversamento sul letto del progno, con saliscendi in pietra. Nei periodi di piena o semplicemente quando piove, però, la situazione si complica. Parecchio. Quell’attraversamento infatti diventa inutilizzabile e non rimangono, quali collegamenti, che imboccare le strade percorse anche dalle auto, senza marciapiedi e a traffico elevato come Strada del Recioto e via Tomenighe di Sotto, ad esempio, in pratica un tratto della strada provinciale 12 dell’Aquilio e l’imbocco a Saga della provinciale 34b che attraversa San Peretto e sale poi fino a Montecchio. Alternative non ce ne sono, soprattutto da qualche anno, dopo la chiusura del collegamento con via Rovereti da parte dei proprietari degli appezzamenti agricoli interessati dal passaggio pedonale. Così, il consigliere comunale Zeno Fedrigo, di San Peretto, ha deciso di tornare alla carica con i colleghi amministratori di maggioranza e con la Giunta sollecitando la realizzazione di una passerella ciclo pedonale rialzata e separata dalla strada per attraversare il progno. In tutta sicurezza e in ogni stagione dell’anno. Dalla sua ha uno studio di fattibilità pronto da un paio d’anni e depositato in Comune, con tanto di scheda tecnica e quadro economico che si aggira sui 98mila euro: vi sono allegati anche documenti fotografici. «Quello studio l’ho commissionato io stesso a un professionista residente a San Peretto, che ben conosce i luoghi e la tematica», ha spiegato Fedrigo. «Ricevo spesso solleciti su questo argomento da parte della gente della mia frazione, per la quale il collegamento pedonale verso Negrar è diventato complicato e soprattutto rischioso». Il consigliere pensa soprattutto alle difficoltà vissute da persone anziane e dalle mamme con i bambini piccoli, agli studenti e alle persone con disabilità. «Oggi, chi va a piedi, deve per forza avventurarsi lungo la strada provinciale, il che vuol dire non solo allungare il tragitto e i tempi di percorrenza, ma anche esporsi a numerosi rischi. Per evitare tutto questo, alle persone non rimane che uscire con l’automobile, con conseguente aumento del traffico e dell’inquinamento e problemi per il parcheggio. Poi, non dobbiamo dimenticare che non tutti hanno la patente di guida e che accedere ai servizi è fondamentale». Per tutte queste ragioni, il consigliere Fedrigo ha riportato nei mesi scorsi all’attenzione del Comune la richiesta della passerella, auspicando un pronto interessamento da parte dell’amministrazione comunale. L’assessore ai Lavori pubblici e alla viabilità Bruno Quintarelli non perde tempo e risponde subito: «Conosco perfettamente la situazione dell’attraversamento del progno nel punto segnalato da Fedrigo e lo studio di fattibilità che ha citato. È un bel progetto, l’opera sarebbe senza dubbio utile ai cittadini della zona e siamo pronti a valutarla. Ma ci sono specifiche procedure da seguire e una pianificazione generale degli interventi di cui tener conto, in base a priorità e risorse economiche disponibili». Al di sotto dei 100mila euro, fa sapere l’assessore, «ci sono un’infinità di cose da realizzare sul territorio comunale». Promette, però, che la passerella ciclo pedonale sarà una di queste: «L’abbiamo in mente da un po’», conclude l’assessore Quintarelli. •

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