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07.03.2018

Arbizzano punta i fari contro i soprusi in casa

Una installazione di denuncia contro le violenze sulle donne anche tra le mura domestiche
Una installazione di denuncia contro le violenze sulle donne anche tra le mura domestiche

Per le donne e per gli uomini. Per i giovani e per chi ha i capelli bianchi. Perché violenza e maltrattamenti riguardano, in un modo o nell’altro, tutti. «Soprusi domestici, sguardi a confronto» è il titolo della serata promossa ad Arbizzano, oggi alle 20.45, nella sala civica all’interno del complesso di Villa Albertini, per dire «365 giorni no alla violenza contro le donne», riflettendo insieme a tre esperti in queste tematiche. A partire dalla loro esperienza diretta in centri antiviolenza e per uomini che maltrattano, infatti, la psicanalista Nadia Muscialini e lo psicoterapeuta Mario De Maglie stasera si confronteranno sulle domande che hanno ricevuto nella loro vita professionale riguardo al tema della violenza sulle donne. Muscialini è esperta in prevenzione e contrasto della violenza di genere, De Maglie è coordinatore clinico e fondatore del Centro di ascolto per uomini maltrattanti di Firenze. Insieme hanno scritto il libro In dialogo. Riflessioni a quattro mani sulla violenza domestica pubblicato da Settenove e dedicato, spiega l’editore, «A operatrici e operatori dei centri antiviolenza, dei servizi sociali e sanitari e delle forze dell’ordine, alle figure professionali che operano attorno a questo fenomeno e alle persone comuni che vogliano approfondire il tema della violenza di genere». Inoltre alla serata di Arbizzano, che anticipa di un giorno la Giornata internazionale della donna e ricorda che la questione della violenza non può essere affrontata esclusivamente dalle donne, interverrà lo psichiatra e psicoterapeuta Stefano Baratta. Quest’ultimo metterà a fuoco altri aspetti del difficile tema dei soprusi domestici, arricchendo i punti di vista proposti nel corso dell’incontro. Autore del libro L’immaginario della violenza. Sogni, ragioni e terapia, Baratta punterà lo sguardo in particolare sui rapporti violenti tra genitori e figli. La serata, a ingresso libero, è sostenuta dall’assessorato alla cultura e alle pari opportunità di Negrar e da varie associazioni tra cui Asav, Telefono Rosa, Isolina e…, Commissione Pari opportunità dell’Ordine degli ingegneri di Verona, Università del tempo libero di Negrar. «La violenza sulle donne riguarda tutti noi, non si può tollerare che si continui a distruggere la vita delle donne e la loro dignità di persone», sottolinea l’assessore negrarese con delega alle pari opportunità, Camilla Coeli. «Abbiamo bisogno di segni di una crescita civile e culturale della nostra comunità, una comunità che metta al bando la violenza e riconosca a tutti i cittadini il diritto alla piena attuazione della parità partendo dalla convinzione che pari opportunità significa assenza di ostacoli alla partecipazione in tutti i settori di qualsiasi individuo, indipendentemente dal genere e da religione, etnia, età, disabilità e orientamento sessuale». Un altro appuntamento è in programma, sempre ad Arbizzano, per domani. Si tratta di «Aperitivo in… giallo», fino alle 21 al Posta Cafè di Arbizzano, in via Case Zamboni 20, per festeggiare la giornata della donna e ricordare il significato sociale della ricorrenza. È possibile chiedere informazioni sulla reata allo 045. 6020568. •

Camilla Madinelli
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