CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

08.12.2017

«Africa», il film che ha già fatto piccoli miracoli

Giuseppina «Giusy» Maccari con alcuni dei bambini accolti nella casa famiglia di Malindi
Giuseppina «Giusy» Maccari con alcuni dei bambini accolti nella casa famiglia di Malindi

Camilla Madinelli Una nuova casa, una nuova famiglia, una nuova vita. In Kenya. Per aiutare bambini e ragazzi bisognosi di tutto, dal cibo e dai vestiti fino all’amore di una mamma. E di amore ne ha da vendere, Giuseppina «Giusy» Maccari. La scelta che l’ha portata da Villafranca a Malindi, dove nella sua casa famiglia accoglie 15 bimbi e adolescenti kenioti, dopo il libro di Flora Giardina Bouganville & Mango è ora al centro del film documentario Africa - Una seconda vita. È stato girato dal filmmaker ventottenne di Negrar Nicola Ciccarelli insieme a Rebecca Morandi, 22 anni, e Michael Gasparini, 29. Con tre telecamere in 20 giorni, in febbraio, hanno catturato vari momenti della giornata vissuta da «Giusy» e dalla sua grande famiglia, dal risveglio al pranzo, dalla scuola agli abbracci. Poi ci sono i paesaggi e i villaggi africani, panorami e colori da togliere il fiato. Il tutto intervallato dalla testimonianza della protagonista e di altre persone a lei vicine in questo percorso. Il risultato è straordinario: la storia del coraggio e della generosità della Maccari, raccontata in modo cinematografico, è di grande impatto e ti arriva dritta al cuore. Provare, anzi guardare, per credere. Il docu film di Ciccarelli, studi negli Stati Uniti alla New York Film Academy e grande talento, approda a Verona domenica 17 dicembre, al Teatro Fonderia Aperta (in via del Pontiere), alle 20.30, dando inizio a un tour nazionale e non. Alla serata si partecipa su prenotazione, poiché i posti sono limitati (340.7239511). Il film dura un’ora, è stato prodotto da Ciccarelli insieme a Diana Santi, produttrice che vive tra Firenze e Los Angeles, e Giuseppe De Angelis, editor di New York. «Devo ringraziarli per il loro aiuto e contributo, hanno creduto da subito nel progetto», dichiara Ciccarelli. Il video-trailer si può vedere su larena.it. L’intento, tanto della proiezione in teatro quanto del film documentario, è benefico. Africa - Una seconda vita, infatti, è collegato all’associazione Angels onlus (Banco Popolare: codice IBAN IT71C0503460790000000004518; codice Swift BAPPIT21145). L’ha voluta Giuseppina Maccari per favorire la solidarietà verso i suoi ragazzi, garantire a tutti una vita dignitosa e soprattutto cercare aiuto per evitare di doversene andare dalla loro casa messa in vendita. Ciccarelli crede nel cinema che fa del bene, però. E non molla. Lo vive come strumento capace di catalizzare energie e risorse attorno a progetti meritevoli di finire sullo schermo e di essere conosciuti. «Così il cinema ha veramente un potere, non è solo intrattenimento ma può trascinare, dimostrando di saper suscitare nelle persone emozioni sincere» sottolinea il giovane filmmaker negrarese. Crede nei piccoli, grandi miracoli. E Africa - Una seconda vita il suo piccolo, grande miracolo l’ha avuto, prima ancora della proiezione veronese. A Firenze soci e volontari dell’organizzazione no-profit Agata Smeralda onlus, attiva nelle adozioni a distanza in vari parti del mondo, dopo aver visto il video hanno deciso di sostenere l’opera della Maccari donando 25mila euro. «Sono rimasti molto colpiti dalla vita di questa donna veronese, capace di superare prove difficili e rinascere per aiutare gli altri», spiega Ciccarelli. «Grazie al contributo della onlus Giuseppina può pagare la prima rata per acquistare la casa, evitando così il pericolo di finire in mezzo a una strada con i suoi bambini e ragazzi». continua il regista. Più cinema solidale di così… Per acquistare la casa di Malindi, però, e scongiurare il peggio, serviranno altri 25mila euro. Anche Verona, c’è da scommetterci, non rimarrà indifferente e aprirà il suo cuore. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1