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28.12.2017

Luminarie scarse La Lega accende la sua polemica

Luminarie a Pescantina: sono state giudicate scarne
Luminarie a Pescantina: sono state giudicate scarne

Lino Cattabianchi Le luminarie di Natale fanno discutere. In paese ne sono state installate in tre punti: alla rotonda di ingresso, alla confluenza di via Sacco con Via Risorgimento, dove è stato realizzato anche il presepe della cooperativa Filo Continuo, e alla rotonda di Balconi, in via Roma, e la terza alla rotonda di Settimo. Ci sono presepi all’ingresso di Arcè, in piazza San Rocco, alla fine di Lungadige Giacopini, sulle Are e a Santa Lucia. È sempre un allestimento di grande interesse e passione, il presepe all’aperto che si può ammirare sulla via Postale Vecchia, messo in opera ogni anno da Armando Caceffo. Grande studio rivelano i presepi dei volontari di Arcè. Ma questo non basta, e c’è chi desidererebbe più luminarie. Dice Renato Tomezzoli, cittadino attivo di Pescantina ed esponente storico della Lega nord: «Pescantina ha un centro storico meraviglioso, specie lungo l’Adige, ma purtroppo con una debole illuminazione. Proprio per questo moltissimi suoi cittadini sarebbero felicissimi di poter goderne le vie con le luci natalizie. Ma tutto ciò, da qualche anno, non avviene più, più precisamente da quando amministra l’attuale maggioranza la quale ha cancellato le tradizionali luminarie di Natale. Anche quest’anno siamo al buio. Mi spiace che tutto ciò avvenga e che si ignori il desiderio e il volere della stragrande maggioranza dei pescantinesi: Pescantina è l’unico paese che non accende, sia pur con una certa parsimonia, le luci di Natale lungo le vie. E non si venga a dire che tutto ciò lo si fa per risparmiare perché le luci non sono una grande spesa. Credo che conti più ascoltare la gente che quattro palanche». A Tomezzoli risponde l’assessore alle Manifestazioni Gianluca Quarella: «Quest’anno dobbiamo ringraziare Aquardens che ha contribuito ai tre luoghi illuminati del paese. Se potessimo avere una maggiore disponibilità di bilancio, potremmo ampliare l’illuminazione anche in altre frazioni e nel territorio comunale. Spero che il prossimo anno, sempre nei limiti di una spesa accettabile, si possa progettare l’estensione delle luminarie natalizie». Aggiunge il sindaco Luigi Cadura: «L’amministrazione ha preferito dirottare le risorse disponibili su un concreto sostegno alle realtà che operano nel sociale. È stato deliberato un contributo alla scuola paritaria San Luigi di 45mila euro per l’anno scolastico 2017/18, unitamente a contributi agli istituti comprensivi». Per quanto riguarda le festività natalizie Cadura si chiede: «È meglio festeggiare il Natale illuminando in modo sfarzoso i nostri paesi o i riti celebrati senza sfarzo nelle scure e fredde notti invernali, cosa ci avvicina maggiormente allo spirito natalizio? Non c’è una risposta univoca. Posso dire solo che i numerosi presepi che gruppi di volontari hanno allestito per le vie e nelle piazze del nostro comune, le semplici “bigagnate” accompagnate dal suono di chitarre, mandolini e zampogne, come la sera del 18 dicembre scorso ad Arcè, sono sicuramente indice della grande devozione dei nostri concittadini per il vero Natale, quello che si celebra in chiesa. Quel Natale che illumina i cuori e le persone, al confronto del quale si spengono le discussioni sulla luce o sull’addobbo in più o in meno». Conclude il sindaco: «Un sincero ringraziamento ad Acquardens, a Filocontinuo ed ai numerosi volontari che hanno preparato il Natale nel nostro paese. A tutti i concittadini ed ai loro cari, i sinceri auguri miei e dell’amministrazione comunale». •

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