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02.01.2018

La tela di Castelvecchio ispira il presepe al tempio

La realizzazione degli Amici del presepio di Domegliara
La realizzazione degli Amici del presepio di Domegliara

Nel presepe allestito dagli Amici del presepio di Domegliara spicca la Natività posta sotto il porticato di un tempio. L’ispirazione è arrivata da un’opera d’arte del 1620 custodita nel Museo di Castelvecchio a Verona: «L’adorazione dei Magi» dell’Orbetto (così era chiamato l’artista nato a Verona nel 1578 e morto a Roma nel 1649) in cui, riprendendo il racconto evangelico dell’arrivo dei Magi a Betlemme, il pittore colloca la scena dell’arrivo dei tre sapienti alla casa dove si trovavano Maria, Giuseppe e il Bambino (l’evangelista Matteo non parla di grotta), all’ingresso di un antico tempio in rovina, ristrutturato ad abitazione. Come mai? «Si trattava all’epoca di un’architettura simbolica», risponde il parroco di Domegliara don Alessandro Martini, «rappresentata da molti altri artisti per comunicare il senso di un passaggio decisivo della storia: si voleva dire che con la nascita di Gesù era finito il tempo degli antichi dei e dei loro templi, perché è lui ora la nuova presenza di Dio sulla terra. È finito pure il tempo della Sinagoga: ora è il tempo della Chiesa, simboleggiata da Maria, la Madre per eccellenza». M.F.

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