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09.02.2018

La favola in carrozza di Ernesto e Raffaella Sessant’anni insieme

I coniugi Ernesto e Raffaella Gasparato davanti alla carrozza regalata per un giorno dai figli
I coniugi Ernesto e Raffaella Gasparato davanti alla carrozza regalata per un giorno dai figli

Gianfranco Riolfi Sessant’anni di vita insieme: anniversario da favola per Ernesto e Raffaella. Una carrozza trainata da due cavalli banchi è la sorpresa che i figli Daniela e Stefano e il nipote Giacomo hanno riservato a Ernesto Gasparato, 95 anni e alla moglie Raffaella, 87, per il loro sessantesimo anniversario di matrimonio. SEDUTA SUL PHAETON, una carrozza sportiva e leggera a quattro ruote grandi. come nelle favole, la coppia di diamante ha fermato il tempo, ed è tornata a vivere i luoghi della lunga storia insieme. Incontriamo Raffaella ed Ernesto nella loro casa, sulla collina della Mattonara, che domina il paese di San Floriano e la parrocchiale romanica. Sono in cucina, uno di fianco all’altro, davanti a una tavolata di lasagne e tagliatelle appena impastate. «Almeno una volta alla settimana prepariamo sei uova di sfoglia», esordiscono. Ma il loro pensiero vola subito a quel giro in carrozza col cocchiere a cassetta e i due destrieri candidi a fare da tiro. «È stato davvero emozionante», assicurano coi lucciconi agli occhi. «Una sorpresa davvero, che non ci aspettavamo di certo. Ci hanno portati nei luoghi simbolo della nostra vita». Da Badin, a Monte Dall’Ora, da Lenguin a Squarano, da San Floriano alla Mattonara, fino alla chiesa di Valgatara, dove si sono sposati. Si erano conosciuti proprio a Valgatara in una festa paesana e dopo dieci anni di fidanzamento hanno deciso di mettere su famiglia. Facendo una rapido calcolo, insomma, i due sono serenamente insieme da settant’anni. SERENITÀ E LASAGNETTE. Saranno forse questi gli ingredienti della ricetta perfetta per vivere a lungo nella buona e nella cattiva sorte? Ernesto: «Non solo questi», e aggiunge: «Raffaella e io abbiamo la fortuna di avere caratteri diversi: lei è calma, tranquilla e riflessiva, io invece sono più irrequieto e impulsivo». La virtù insomma sta sempre nel mezzo. «Ma aiuta anche avere una vita semplice e laboriosa», aggiunge Raffaella. GIÀ, una vita laboriosa insieme non è certo mancata ai Gasparato. Lui era uno dei più conosciuti e apprezzati imbalsamatori di animali, di qua e di là delle Alpi, lei lo aiutava nel suo lavoro e teneva i conti di casa e azienda. Ma anche oggi che Ernesto potrebbe godersi il meritato riposo, mani e cervello sono sempre in movimento: «Quando ci si alza la mattina», dice, «è importante sapere cosa si ha da fare». Poi conclude: «Devo riconoscere di avere fatto una bella vita. Ho avuto lavoro, soddisfazioni e una moglie che mi è sempre stata vicina. Lei e io siamo sempre stati in sintonia». Nella casa sulla collina della Mattonara, si coltiva ancora l’armonia. E come nelle più belle favole, si continua a vivere felici e contenti. •

Gianfranco Riolfi
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