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02.02.2018

Indagine parallela per la prevenzione

Esperti dell’Agenzia nazionale sicurezza volo in laboratorio
Esperti dell’Agenzia nazionale sicurezza volo in laboratorio

Alessandra Vaccari Oltre all’inchiesta aperta dalla procura ordinaria che dovrà stabilire eventuali cause e responsabilità della tragedia nei cieli della Valpolicella, parallelamente viaggia l’inchiesta dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv). Ma attenzione, l’Agenzia si identifica con l’autorità investigativa per la sicurezza dell’aviazione civile dello Stato italiano. Come tale è un’autorità pubblica, caratterizzata da ampia autonomia, posta in posizione di terzietà rispetto al sistema aviazione civile, a garanzia della obiettività del suo operato, l’Ansv è stata posta sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. All’Agenzia non interessa attribuire, ribadiamo, responsabilità, ma fare in modo che non si ripetano episodi analoghi. Il suo è un operato per la prevenzione. Si tratta quindi dell’unica istituzione aeronautica che non è sottoposta alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Questi i compiti: svolgere, a fini di prevenzione, le inchieste di sicurezza (precedentemente denominate “inchieste tecniche”) relative agli incidenti ed agli inconvenienti accaduti ad aeromobili dell’aviazione civile, emanando, se necessario, le opportune raccomandazioni di sicurezza; lo scopo delle inchieste in questione è di identificare le cause degli eventi, al fine di evitarne il ripetersi; le inchieste di sicurezza hanno quindi unicamente finalità di prevenzione. Svolgere attività di studio e di indagine per assicurare il miglioramento della sicurezza del volo. Proprio perché si tratta di un’autorità investigativa, all’Ansv non sono demandati compiti di regolazione, controllo e gestione del sistema aviazione civile, che rientrano tra le competenze di altri soggetti aeronautici. A seconda della gravità dell’intervento, sul luogo dell’incidente aereo viene mandato un investigatore o un team, che filmeranno il luogo, potranno acquisire reperti anche perchè l’Agenzia è dotata di un laboratorio che può fare analisi su specifici componenti. Inoltre, l’investigatore dell’Agenzia può fare analisi sulla così detta scatola nera, reperire comunicazioni alla base, trasmissione dati, piani volo, comunicazioni radio. Alla fine dell’indagine viene consegnata una relazione, nella quale vengono contenute le indicazioni per garantire sicurezza. E il contenuto dell’indagine viene anche reso pubblico. Già mercoledì un esperto tecnico è arrivato in Valpolicella per il sopralluogo nella zona della caduta del Cessna F150. Il tecnico può acquisire anche i piani di volo, le comunicazioni, tracce sul luogo dell’impatto, posizione dei rottami, sentire i controllori di volo Insomma tutte le attività tecniche che debbono fare chiarezza su quanto è accaduto. Non sarà semplice, neanche per la Procura ordinaria, che dovrà affidarsi a consulenti, capire cosa possa essere avvenuto, considerato che gran parte dell’aereo è stato attaccato dalle fiamme. Ma l’ipotesi del guasto resta quella più plausibile, considerato le testimonianze raccolte dopo la tragedia. •

Alessandra Vaccari
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