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02.01.2018

Gran Carnealon c’è posto solo in lista d’attesa

La sfilata dello scorso anno, l’edizione numero 70 del Carnealon
La sfilata dello scorso anno, l’edizione numero 70 del Carnealon

Elisabetta Tosi Sarà un’edizione speciale, quella che il Gran Carnealon de Domeiara si sta preparando a vivere già a partire dal giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, tradizionale momento di presentazione delle maschere in Bra che inaugura ufficialmente il periodo carnevalesco veronese. Archiviata lo scorso anno una fortunata edizione numero 70, ora è tempo di guardare avanti, e di ringraziare chi, come la duchessa Emilia Passarini e il duca Gabriele Pasetto, entrambi scomparsi da poco, ha sempre lavorato duro ma con entusiasmo per rendere il baccanale valbusano sempre più «Gran». «È grazie anche a persone come loro, sempre pronte a mettersi in gioco e a dare un mano là dove serve, se oggi non c’è gruppo mascherato o carro allegorico che non chieda di partecipare alla sfilata di Domegliara, al punto che la lista dei partecipanti è completa già all’inizio dell’autunno», commenta Marco Arcali, che da sempre, come marchese di Montindon, riveste il ruolo di ministro degli esteri del Ducato della Valbusa, coordinando i rapporti con tutti i comitati carnevaleschi della Provincia. Per questo il concerto «70+1 dedicato a...» della Al B.Band di Alberto Salaorni, in programma domenica 11 febbraio sarà un omaggio a queste due figure del comitato del Carnealon, di cui per oltre 20 anni hanno condiviso ogni momento. Sempre domenica 11 febbraio si terrà la sfilata del Gran Carnealon de Domeiara, piatto forte e conclusivo di una serie di eventi che si svolgeranno nelle settimane precedenti. Le elezioni per la scelta della nuova coppia ducale sono programmate infatti per l’ultimo week end di gennaio, mentre l’incoronazione ufficiale avverrà sabato 3 febbraio, ancora nei locali della parrocchia: «Negli ultimi venti anni si è chiamata Notte delle Stelle, perché voleva essere un momento di festa e di soddisfazione per i vincitori delle elezioni», spiega Arcali. «Quest’anno lo vediamo invece come un momento di passaggio, perciò l’abbiamo intitolata “E la storia continua”, perché il Carnealon volta sì pagina, ma senza dimenticare il suo passato e le persone che vi hanno contribuito». E agli scettici che si aspettano magari un Gran Carnealon in tono minore, il marchese di Montindon risponde: «Sarà un baccanale ugualmente sostanzioso, anche se siamo reduci dalle grandi feste per il settantesimo. Per onorare tutti quelli che hanno lavorato faremo l’impossibile perché il Gran Carnealon del 2018 sia superiore a quello dell’anno scorso. E garantisco che sarà così». •

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