CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

20.04.2018

Razzismi e migrazioni documentati dai ragazzi

  Anna Pozzani, staffetta  sul Baldo e alla quale è dedicato il Festival, col marito Vittorio Ugolini
Anna Pozzani, staffetta sul Baldo e alla quale è dedicato il Festival, col marito Vittorio Ugolini

Giancarla Gallo Si svolgerà il 23 e il 24 aprile, in sala consiliare di Fumane l’undicesima edizione del «Memoria Film Festival», rassegna di documentari di storia contemporanea prodotti dalle scuole che partecipano al concorso nazionale «Vittorio Ugolini». A coordinare la rassegna, dedicata alla staffetta del Baldo Anna Pozzani, è l’associazione «Documenta, memoria immagine territorio» che organizza l’evento col Comune di Marano di Valpolicella. Vi aderiscono diverse realtà che si occupano di storia, in particolare l’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, l’Associazione per la memoria e la storia delle donne in Veneto -rEsistenze; per il rapporto con il territorio, il Centro di documentazione per la storia della Valpolicella e l’Ivres Cgil. La prima serata, con inizio alle 20.45, si aprirà con «8.000 nonne fa», filmato realizzato dalle classi terza A e B delle elementari di Fumane e che racconta le migrazioni che hanno portato alla Grotta di Fumane i neanderthaliani e, successivamente, l’Homo sapiens. A seguire, la classe IM dell’istituto «Giorgi» di Verona concorre con «Metamorfosi», film sul bullismo. Si passa quindi ai temi della memoria locale, con la scuola elementare di Pazzon che presenta «Dai che zughemo», dedicato ai giochi tradizionali. Alla seconda serata, con inizio alle 20.30, partecipano le classi terza, quarta e quinta del liceo linguistico «G.Falcone» di Bergamo con «Il coraggio e il silenzio. Storia di Alice e Laura donne ebree nella Bergamo delle leggi razziali»; a seguire, un lavoro realizzato nell’ambito delle attività della scuola dei volontari di Costagrande, gestita dalla cooperativa Tinlé, «Vivono, vivono sulla collina», basato appunto su testimonianze di alcuni dei richiedenti asilo che seguono i percorsi di alfabetizzazione. Sempre sull’arrivo di rifugiati è il percorso didattico delle terze classi della scuola media dell’istituto «Lorenzi» di Fumane e i cui fondamenti sono illustrati in un reportage dal titolo «Oltre le diversità». Chiuderà la serata la proiezione del filmato «L’innocenza strappata», realizzato dalle classi seconda A e B del liceo delle scienze umane «Rechichi» di Polistena (Reggio Calabria) che, a 80 anni dalla promulgazione del «Manifesto della razza» intende illustrare le discriminazioni razziali del regime fascista attraverso l’esperienza di uno studente allontanato dalla scuola nel 1938. Nella stessa serata verranno assegnati i premi e i riconoscimenti del concorso «Vittorio Ugolini». Il «Memoria Film Festival», che promuove il recupero della memoria e la diffusione di documentazione della storia contemporanea, si è aperto nel 2008, in occasione del 60° anniversario della promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, fondata sui valori della Resistenza e dell’antifascismo: la stessa data di svolgimento della rassegna, attorno al 25 aprile, intende mantenere vivo il significato ideale di questo momento della storia d’Italia. A promuoverlo e sostenerlo per tanti anni è stato Gianluigi Miele, regista e storico, autore di numerosi filmati, scomparso lo scorso anno. L’iniziativa intende inoltre offrire alla scuola un’occasione di confronto e di discussione sul tema del documentario nella didattica della storia. Come sottolinea Flavia Ugolini, presidente di «Documenta», «quest’anno il festival vede la partecipazione di scuole anche da altre regioni, segno che inizia ad essere conosciuto fuori dai confini di Verona. Piace poi sottolineare come i temi presentati dagli studenti riescano a creare un filo ideale tra il passato, con le vicende delle persecuzioni razziali, e il presente, con la lettura dei fenomeni delle migrazioni fino al bullismo». «In questo», conclude Ugolini, «gli studenti ci mostrano come gli audiovisivi possano rappresentare un importante strumento non solo della didattica della storia, ma anche, più in generale, dell’educazione civica». •

Giancarla Gallo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1