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31.10.2017

Premiati dal Ctg
perché valorizzano
la vita in Lessinia

I vincitori dell’edizione 2017 del Premio Lessinia
I vincitori dell’edizione 2017 del Premio Lessinia

È stato consegnato nella chiesa di San Marziale di Breonio, frazione di Fumane, durante la festa della Madonna del Rosario, il Premio Lessinia 2017, promosso dal Ctg Animatori culturali e ambientali Lessinia di Bosco Chiesanuova.

Il premio, alla sua tredicesima edizione, segnala persone, enti e associazioni che si siano distinti nella promozione e valorizzazione culturale e turistica del territorio lessineo, diffondendone l’immagine e la conoscenza. Il riconoscimento è stato assegnato ex aequo su segnalazione popolare e per giudizio della giuria alla Pro loco di Breonio, a Guido Pigozzi, architetto e pittore di Tregnago, a Katia Benedetti, accompagnatrice turistica di Sant’Anna d’Alfaedo, a La Faedina, cooperativa sociale di Sant’Anna d’Alfaedo e a Chiara Castagna, coltivatrice di zafferano, di Roverè. Queste le motivazioni dell’ assegnazione: la Pro loco di Breonio con il suo presidente Luca Piccoli, nata nel 1987 per promuovere le iniziative turistico-culturali del paese, perché da 20 anni porta avanti con successo la fiera del Rosario e altre manifestazioni, ma anche perché svolge servizi per la collettività che cercano di portare un po’ di vitalità nel paese, aiutando a mantenerlo abitato e presidiato.

L’architetto Guido Pigozzi di Tregnago, apprezzato professionista a cui la Lessinia deve tra i più belli e riusciti interventi di restauro e salvaguardia di opere di architettura popolare e di archeologia industriale, anche per la sua originale e creativa opera artistica, quale pittore innamorato di pietre antiche e dei paesaggi della Lessinia.

L’accompagnatrice turistica e animatrice Katia Benedetti di Sant’Anna d’Alfaedo, perché fa conoscere a gruppi di turisti le bellezze storico-artistiche della Lessinia occidentale e per le sue ricerche sul territorio di Sant’Anna e in particolare sul ponte di Veja, oggetto della sua tesi di laurea.

La cooperativa sociale La Faedina di Sant’Anna d’Alfaedo, con il presidente Alfonso Tommasi, nata nel 1989, per aver realizzato un laboratorio di falegnameria specializzato nel recupero di materiali e nella creazione di manufatti artigianali per aziende locali (portabottiglie personalizzati, portagrissini o cassettine da regalo), in cui ragazzi diversamente abili vengono integrati nel mondo del lavoro, risultando una risorsa per la società e per le loro famiglie.

La giovane imprenditrice Chiara Castagna di Roverè per la coltivazione e la commercializzazione dello zafferano (Crocus sativus): dopo aver provato sul terreno di famiglia, dove ha cominciato a fare esperimenti con diversi piccoli appezzamenti, ha diddodato mille metri quadri di pascolo a 700 metri di quota che ha chiuso con recinto elettrico, realizzando una piantagione intensiva (zafferaneto) e fondando l’azienda agricola «Zafferano Lessinia» a Roverè. «È un premio per far conoscere alla gente quanti operano per la valorizzazione del territorio lessineo, spesso senza clamore», spiega il presidente del Ctg Lessinia Gaetano Bonazzi, «ma anche un ringraziamento per la loro opera e uno stimolo affinché il loro esempio contagi tante altre persone».M.D.

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