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16.11.2017

La furia del vento abbatte
la grande croce del cimitero

Disagi, scuole chiuse e parecchi danni, nel territorio comunale di Fumane, sia lunedì che martedì scorsi a causa del forte vento. Per fortuna, nessun danno alle persone. «Il fatto più grave si è verificato nel cimitero del capoluogo», racconta il sindaco Mirco Frapporti, «dove è caduta la grande croce di marmo di un metro di altezza, di un certo valore, frantumandosi e causando danni sui gradini. Era sera, quindi nessuna persona era fortunatamente presente al camposanto».

A causa del troppo freddo, la scuola di Breonio è rimasta chiusa tutto il giorno per mancanza di riscaldamento. «Il pulmino con i bambini era partito, poi ci hanno avvisato che la corrente mancava dalla notte in tutta la zona, compresa la vicina Sant’Anna d’Alfaedo e gli ambienti erano freddi. Peraltro, molte piante alte, abeti e pini, sono cadute pericolosamente in prossimità dell’entrata della scuola. La corrente andava e veniva alternativamente anche a Molina, sia lunedì che martedì. Ho mantenuto costantemente i contatti con la dirigente scolastica Emanuela Antolini e l’assessore Maurizio Zantedeschi. Siamo stati allertati fino a tutto martedì, in quanto le note sul meteo parlavano di mercoledì come giorno in cui si sarebbero normalizzate le condizioni del tempo».

Vari danni anche ai cartelli stradali, piegati e divelti, alberi e rami caduti: gli interventi sono stati immediati. La situazione ora sembra tornata alla normalità. Disagi si registrano ancora a Sant’Anna d’Alfaedo, invece, dove le squadre dell’Enel stanno sistemando i danni procurati dal fortissimo vento che ha spazzato tutte le frazioni. Molti cavi sono caduti nei boschi con conseguenti difficoltà per trovarli, in luoghi non raggiungibili con le camionette. «Ci sono ancora zone che sono alimentate con gruppi elettrogeni e generatori di corrente», spiega il sindaco di Sant’Anna, Raffaello Campostrini, «specialmente aziende. Stiamo facendo la conta dei danni. A memoria d’uomo, un vento così forte dalle nostre parti non c’era mai stato. È stata veramente dura affrontare tutte le emergenze. Ho fatto chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado, la corrente è mancata per moltissimo tempo. I tecnici Enel lunedì non hanno potuto iniziare i lavori fino alle 18 quando il vento è calato: era pericoloso salire sui pali. Le strade erano interrotte», continua il primo cittadino, «gli operai comunali hanno cominciato alle 3 di notte a liberarle dagli alberi caduti sulle carreggiate. Ma il pericolo più grosso l’hanno creato i pezzi di lameriere e materiale vario che volava, dopo aver scoperchiato aziende agricole, stalle e ricoveri di attrezzi. Il vento di fortissima intensità ha sollevato anche i pannelli fotovoltaici, che volavano in aria, bacheche, cartelloni, sembrava una tromba d’aria. Oltre al personale comunale, sono intervenuti prontamente i Vigili del fuoco e la Protezione civile, attraverso i quali abbiamo avvisato tutta la popolazione di ristare in casa. La maggior parte delle abitazioni sono state rialimentate martedì pomeriggio. Internet ancora non funziona. Devo ringraziare tutti i soccorritori che sono intervenuti e specialmente i cittadini che hanno collaborato e hanno compreso la difficoltà del momento». G.G.

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