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02.07.2018

Hanno studiato Nerone ma non è l’imperatore

Grande successo per il progetto «Orto e pollaio didattico» portato avanti nella scuola primaria di Breonio dalle maestre Rosalba Benetti (di italiano) e Erika Zardini (matematica). A essere coinvolti nell’attività 18 bambini, tutti quelli frequentanti la scuola, che è ridotta a tre classi: la II con otto alunni, la IV con sei e la V con quattro. «Abbiamo necessità di proporre una scuola diversa, visto che ci sono pochi bambini, che sia una scuola ambita, più appetibile», spiega la maestra Benetti. «L’imparare qui passa attraverso il fare, e abbiamo la fortuna del contatto con la natura». Sia l’orto che il pollaio, realizzato in una struttura di mattoni, si trovano dietro alla scuola, quindi facilmente raggiungibili dai bambini in situazione di sicurezza. «Ogni mattina una mezzora è stata dedicata alla cura dell’orto e delle galline», continua Benetti. «Inizialmente temevo che fosse tempo tolto all’insegnamento, invece è stato molto positivo». Già l’anno scorso era stato avviato il progetto dell’orto, finanziato dalla Pro loco di Breonio e con l’aiuto di un’esperta di Aveprobi, Arianna, che ha insegnato ai bambini (e alle maestre) in cinque incontri tanti segreti, il risveglio della natura, come seminare, la biodiversità. Esperienza vissuta con entusiasmo e che ha portato i bimbi a vedere i frutti delle coltivazioni e a portarsi a casa le prime verdure. «A marzo abbiamo ripreso l’attività dell’orto autogestita, accompagnati da un signore di Breonio», racconta la maestra. «Ad aprile abbiamo ospitato tre galline ovaiole e un gallo, tutti di razza Australorp, di colore nero con le piume lunghe come quelle dei bersaglieri. I bambini, divisi in gruppetti, si sono divisi gli incarichi: chi apriva il pollaio, chi preparava il mangime, chi lo portava nella mangiatoia, chi raccoglieva le uova, incarico molto ambìto. E con la zappetta si toglievano le erbacce nell’orto». I bambini si sono organizzati e quando nascevano problemi trovavano le soluzioni insieme. Ad esempio per comprare il cibo per le galline si sono organizzati con la vendita delle uova tenendo i registri delle prenotazioni e delle entrate aggiornati. Hanno in tal modo coltivato abilità sociali e imparato la coordinazione. Non sono mancati momenti emozionanti di affezione con le galline e il gallo Nerone. Entusiasti anche i genitori, che hanno vissuto l’esperienza, accolta positivamente anche dalla preside dell’Istituto Comprensivo Lorenzi, Emanuela Antolini. «Ora che la scuola è terminata, le galline sono tornate nella fattoria di origine e i genitori hanno garantito di coltivare l’orto per il periodo estivo e l’obiettivo è partecipare alla Fiera di ottobre di Breonio con un banchetto dove vendere carote, sedano, patate, cipolle, porri, ravanelli, insalata e prezzemolo, prodotti dai bambini», conclude la maestra Rosalba Benetti. «Quest’anno siamo stati penalizzati a causa del tempo instabile, troppa pioggia e freddo. Altrimenti avremmo preparato il sugo di piselli per condire le lasagnette fatte con le nostre uova». •

Giancarla Gallo
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