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14.05.2018

Frapporti, prima carta d’identità elettronica

Il sindaco Mirco Frapporti rilascia l’impronta digitale per la Cei
Il sindaco Mirco Frapporti rilascia l’impronta digitale per la Cei

Dal 9 maggio nel Comune di Fumane è entrata in funzione la modalità di rilascio della carta di identità elettronica. La prima Cei - questo l’acronimo - è stata rilanciata al sindaco Mirco Frapporti e, a seguire, alle dipendenti dell’ufficio anagrafe con carte scadute o smarrite. La scelta è stata fatta per poter monitorare la nuova modalità alla presenza del tecnico della società Kibernetes, tecnico che nella mattinata ha provveduto a configurare il collegamento dell’anagrafe del comune di Fumane con il ministero dell’Interno e ad attivare il presubentro all’ Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). La nuova carta di identità elettronica ha come la precedente cartacea la duplice funzione di documento di identificazione del cittadino e di documento di espatrio, per i cittadini italiani, valido in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi. È corredata da una serie di elementi di sicurezza anti contraffazione, quali ologrammi, sfondi di sicurezza, è una sorta di smart card contenente le impronte digitali, che permettono l’immediata riconoscibilità delle persone, il codice fiscale e gli estremi dell’atto di nascita. «L’INNOVAZIONE amministrativa è soprattutto data dal fatto che alla Cie sono associati un microprocessore e dei codici che consentono l’accesso a diversi servizi telematici erogati dalla Pubblica amministrazione», spiega il sindaco. «Infine, tra i dati anagrafici forniti, il cittadino, se lo desidera, può indicare il consenso o il diniego alla donazione degli organi». La carta d’identità elettronica non viene più rilasciata direttamente dagli uffici comunali, che comunque restano l’ufficio di riferimento, ma stampata e inviata per posta dall’Istituto poligrafico dello Stato, entro sei giorni lavorativi, all’indirizzo indicato dal cittadino. All’anagrafe ci si dovrà presentare con una foto tessera, la tessera sanitaria, la vecchia carta d’identità o denuncia fatta alle forze dell’ordine (in caso di smarrimento o furto) e si potranno fornire le modalità di contatto, ossia il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica o Pec per essere avvisato sulla spedizione del documento. La vecchia carta di identità cartacea resta valida fino alla sua naturale scadenza. Per i minori, è necessaria la dichiarazione di assenso dei genitori. •

G.G.
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