CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

28.04.2018

«Dai che zughen!» vince il Festival della Memoria

Vincitori e protagonisti dell’undicesima edizione del concorso «Vittorio Ugolini»
Vincitori e protagonisti dell’undicesima edizione del concorso «Vittorio Ugolini»

È stata un’edizione internazionale, su temi di grande attualità, questa del Memoria Film Festival 2018 giunto all’ XI anno, che si è svolto a Fumane a ridosso del 25 aprile con la proposta di sette filmati realizzati da scuole di tutta Italia, che hanno partecipato al Concorso «Vittorio Ugolini». La rassegna di cinema documentario di storia e memoria è stata coordinata anche quest’anno dall’Associazione Documenta, Memoria Immagine Territorio in collaborazione con Comune di Fumane, Centro di documentazione per la Storia della Valpolicella, Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea Ivres - Cgil, Associazione r-Esistenze e con il patrocinio del Comune di Marano. Una trentina di giovani, provenienti soprattutto da Senegal e Gambia, della Scuola dei Volontari di Costagrande – Cooperativa Tinlè era presente in sala consiliare per la proiezione del documentario che li riguarda, dal titolo Vivono, vivono sulla collina per la regia di Davide Pampanin, che ha ottenuto il Premio Ivres. Il video racconta il dramma delle migrazioni attraverso le testimonianze dei ragazzi intervistati: sono testimonianze frammentate, ma che ben rendono la pluralità delle situazioni, con sobrietà nella narrazione, senza indulgere in facili emozioni, e documenta un progetto di rilevanza per ciò che riguarda l’inclusione e i diritti della cittadinanza. Anche il video realizzato dalla scuola media di Fumane, Oltre le diversità, ha trattato il tema dell’inserimento di sei ragazzi stranieri in paese con il sostegno della Caritas e dell’associazione il Samaritano. Tre sono stati i vincitori del Concorso «Vittorio Ugolini»: al primo posto si è piazzato il lavoro realizzato dall’ Istituto comprensivo Gaiter di Caprino veronese, scuola primaria Maurigi di Pazzon, con Dai che zughen !. Il video si basa sulle testimonianze di diversi nonni, arricchite dall’intervento dell’Associazione giochi antichi di Verona; i bambini sono stati coinvolti in molti giochi ormai desueti. Il tema della memoria locale è stato ripreso anche dal documentario realizzato dalla scuola elementare di Fumane 8000 nonne fa. Al secondo posto si è piazzato il documentario del Liceo linguistico Falcone di Bergamo, intitolato Il coraggio e il silenzio, storia di Alice e Laura donne ebree nella Bergamo delle leggi razziali, che ricostruisce con accuratezza storica e presenta spunti tecnici interessanti, come l’uso delle calamite, la sparizione di alcuni dati e la riproposizione a mo’ di scatola magica di alcuni interni della casa ebrea, il linguaggio a tratti poetico e il canto ebraico in yiddish. Il problema del bullismo è stato trattato in modo non convenzionale da Metamorphosis realizzato dall’Ipsia Giorgi di Verona: lo story telling, creato dai ragazzi ad episodi, è accattivante, il montaggio alterna riprese dal vivo a video da smartphone. «Serate emozionanti dove si sono susseguiti momenti toccanti», dichiara Flavia Ugolini, presidente di Documenta e figlia di Vittorio e Anna Pozzani, «in cui sono stati i giovani a mettersi in gioco con riprese e montaggi su temi storici. Il progetto, ideato 11 anni fa dal compianto Gianluigi Miele, ricordato spesso durante la manifestazione, va avanti allargandosi a tutta Italia». In ricordo di Anna Pozzani, la staffetta partigiana di recente scomparsa, moglie di Vittorio Ugolini della Brigata Aquila, il 30 maggio alle 20.45 in sala consiliare sarà presentato il libro Voci di partigiane venete a cura di Maria Teresa Sega, contenente anche la testimonianza di Anna. •

Giancarla Gallo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1