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11.01.2018

Ciclone Bonazzi in Consiglio: toni alti con Frapporti

Toni alti, scontri verbali, continue contestazioni. Il ritorno in Consiglio comunale di Giuseppe Bonazzi, che veste i colori della Lega, ex vicesindaco nella scorsa amministrazione guidata da Domenico Bianchi, decisamente è stato un ciclone. Ben 19 erano i punti all’ordine del giorno per la seduta che si è tenuta il 29 dicembre scorso: Imu, Tasi, gestione rifiuti, Irpef, programma triennale delle opere pubbliche, bilancio di previsione, piano di illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso per citarne solo alcuni. «Non era mai successo che in un Consiglio comunale ci fossero continue interruzioni com’è avvenuto nell’ultimo, dopo che si è insediato Bonazzi in sostituzione di Diego Bianchi», afferma il sindaco Mirco Frapporti. «Nel primo Consiglio dopo la sua nomina ho lasciato correre, pensando dipendesse da un bisogno di visibilità ma ho dovuto ricredermi: il segretario comunale non riusciva a verbalizzare e, pur se richiamato continuamente, ha proseguito in un atteggiamento irrispettoso della sede istituzionale, dei consiglieri e del sindaco. Mai gli ho negato di potersi esprimere, richiamandolo solo ad un atteggiamento più rispondente al luogo e all’ordine del giorno. Non sono valsi i richiami per cui mi è stato necessario inviare a tutti capigruppo il richiamo al rispetto del Regolamento. Come necessità e non come impedimento alla discussione e alla critica». È di questi giorni, infatti, la lettera inviata dal primo cittadino, che riporta gli articoli del Regolamento Comunale, agli articoli 44 e 45, in cui si richiama al rispetto in Consiglio comunale, in caso contrario il sindaco ha il potere di interdire la parola e di espellere chi persiste in un atteggiamento sconveniente. «Le forze di minoranza sono nuove e non conoscono la storia passata», dice Bonazzi, «io sono l’unica opposizione. I punti all’ordine del giorni erano molti e importanti, non da prendere a cuor leggero. Non capisco perché non ci sia più il registratore dei Consigli comunali, nella scorsa amministrazione registravamo sempre. Ovviamente, dovendo scrivere tutto a mano, la segretaria non ci stava dietro. Se sono attaccato io trascendo, specialmente su alcuni argomenti». Punto cruciale di scontro è stato il riferimento al terremoto, che aveva costretto l’ex sindaco Bianchi alla chiusura delle elementari del paese, a interventi antisismici e messa in sicurezza dell’edificio. «Sembra che compito di questa amministrazione sia disfare tutto quello che avevamo fatto noi, dal patto dei sindaci al Piano per l’illuminazione; anche i parcheggi a Molina sono stati tolti. Intendo intervenire per ridurre l’Irpef». «Oltre a deprecabili mancanze di rispetto, anche verso le regole dell’istituzione comunale, la cosa più desolante è il clima da perenne campagna elettorale fatta di rivendicazioni e recriminazioni da ambo le parti che di fatto impedisce la già debole capacità di approfondimento del Consiglio comunale», ha commentato il consigliere di minoranza, Riccardo Anoardo. • G.G.

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