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05.02.2019

«Fattoria casa mia» Boom di iscrizioni

Ha compiuto dieci anni ad ottobre 2018, festeggiando l’anniversario con un boom di iscrizioni: è l’agrinido Fattoria casa mia di Pescantina, il primo nido di campagna nato in Italia. «Il cammino di questa realtà è iniziato nel 2008 con una decina di piccoli: da allora le iscrizioni sono raddoppiate perché tanti genitori scelgono per i loro bambini un contesto naturale e di assoluta sicurezza in termini di alimentazione e qualità della vita», spiegano i coniugi Giovanni Zampini e Marcella Alberini. A QUEL TEMPO lei, mamma, decise di rimanere a casa a occuparsi dei figli, mentre lui, imprenditore agricolo, investì in un progetto d’avanguardia che fu imitato con lo stesso successo in altri pochi casi nella vicina Soave e a Torino. «L’esperienza scaligera, raccontata e conosciuta in tutta la Penisola», puntualizza Zampini, «è stata pioniera anche per la parte burocratica e amministrativa in quanto allora non esisteva un quadro normativo specifico dove inserire questo potenziale creativo legato all’agricoltura sociale. Oggi sono 22 le fattorie sociali attive in Veneto e iscritte nell’apposito registro istituito dalla Regione nel 2014: cinque sono veronesi, secondo il monitoraggio biennale della Giunta regionale del Veneto diffusa alcune settimane fa, in cui Fattoria casa mia è stata riconosciuta dal 2016. L’interesse da parte delle famiglie è aumentato tanto che la struttura di Ospedaletto accoglie 25 bambini di età da 9 a 36 mesi, ospitati in un ambiente che risponde ai requisiti richiesti per un servizio per la prima infanzia». L’agrinido è inserito in una azienda agricola di famiglia: le produzioni di pesche, kiwi e uva da vino sono coltivate con metodo biologico. Inoltre dal 2017 Fattoria casa mia è entrata a far parte degli amici della biodiversità aderendo al protocollo di proprietà di Wba onlus, aumentando la responsabilità ambientale del proprio processo produttivo, a tutela della biodiversità e della qualità di aria, acqua e suolo, ottenendo la certificazione «Biodiversity Friends». «CHI VUOLE ISCRIVERE i bimbi da noi», conclude Marcella Albertini, «deve farlo con almeno un anno e più di anticipo. Quello che piace del nostro agriasilo è il contatto quotidiano dei bambini con l’ambiente naturale che offre l’azienda agricola nelle varie stagioni e con gli animali della fattoria».

L.C.
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