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08.08.2017

Crisi della pesca
Si punta tutto
sulla promozione

Il sindaco Luigi Cadura all’inaugurazione della Mostra delle pesche di Pescanina FOTO AMATO
Il sindaco Luigi Cadura all’inaugurazione della Mostra delle pesche di Pescanina FOTO AMATO

L’inaugurazione della 71a Mostra delle pesche in occasione della sagra di San Lorenzo ha richiamato in piazza San Rocco, a Pescantina, una nutrita selezione di aziende peschicole del territorio. Il prodotto in esposizione lungo via Ponte ha riservato tante conferme e qualche sorpresa come la varietà «Ghiaccio», prodotta dall’azienda Fontana. «È un frutto con la buccia color giallino chiaro, diversa dalle altre varietà colorate», spiega il produttore Renzo Quarella, «che viene ottenuta biologicamente».

Molte le conferme, a partire dai vincitori dei due trofei: il «San Lorenzo» è andato agli storici Giovanni e Danilo Zocca; il trofeo del Mercato ortofrutticolo a Ricardo e Gianluca Fugolo. Tra gli intervenuti gli onorevoli Diego Zardini e Gianni Dal Moro con gli amministratori dei Comuni di Bussolengo, Castelnuovo, Sona e, per la prima volta, di Verona.

«La mostra delle pesche è un orgoglio cittadino», ha esordito il sindaco di Pescantina, Luigi Cadura, «perché è la storia del nostro paese legato all’Adige e a questo frutto, la cui evoluzione ha contrassegnato la vita di molte famiglie. Puntiamo sulla qualità e sulla promozione per riuscire a intercettare i turisti sul Garda, che sono 15 milioni. La pesca è un prodotto che va consumato sul posto per gustarne tutta la ricchezza».

Cristiano Fontana, vicesindaco di Bussolengo, ha richiamato la svolta nella gestione del Mercato ortofrutticolo intercomunale. «Le nostre due amministrazioni», ha sottolineato, «hanno preso la decisione di togliere la politica dal Mercato e di farlo gestire agli agricoltori. Dopo un cammino in salita, il Mercato ha ripreso: c’è stata la riapertura del bar, il rinnovo delle strutture e, lavorando sulla promozione della pesca, stiamo raccogliendo i primi frutti. È un strada promettente».

Gianni Del Moro, della Commissione agricoltura della Camera, ha condiviso questa prospettiva. «Il Mercato intercomunale è una scelta strategica vincente», ha spiegato il parlamentare. «Ci vuole aggregazione tra le aziende locali e produttori per presentare alla grande distribuzione locale un prodotto di qualità, riconoscibile da un marchio prestigioso come è stato fatto a Pescantina e Bussolengo con la Principesca. Così si può vincere la scommessa».

«Stiamo lavorando per valorizzare questo territorio», ha aggiunto Diego Zardini, commentando positivamente il «passo a lato» delle due amministrazioni che hanno ceduto la gestione del mercato ai peschicoltori. «L’approdo alla grande distribuzione», ha puntualizzato l’amministratore unico del Mercato, Gianluca Fugolo, «è per noi la sola via d’uscita».

Tra le novità della 71a Mostra, la presenza per la prima volta del Comune di Verona, rappresentato dal consigliere comunale Daniele Perbellini di Battiti, delegato dal sindaco Federico Sboarina. Che lancia un’idea per l’anno prossimo. «Sono anch’io un produttore di pesche», dice, «e questa esposizione la trovo bellissima. Anche se questo è un periodo di crisi per la pesca veronese, fa bene sperare. Il Comune di Verona è vicino agli agricoltori di Pescantina, Bussolengo, Verona e di tutta la provincia e intende promuovere tutte le iniziative possibili per valorizzare le pesche e i prodotti agricoli. Per il 2018, ed è un progetto da verificare, vorremmo una esposizione a Verona dei prodotti di Pescantina, Bussolengo e degli altri mercati di Sona, Valeggio, Villafranca e Sommacampagna. Verona e i turisti che arrivano in città devono avere la possibilità di conoscere la qualità dei nostri prodotti. Anche questo è fare squadra».

Lino Cattabianchi
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