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10.01.2018

Cinghiali scesi a valle
Agricoltori furiosi:
devastano le colture

Gli agricoltori del Comune di Marano di Valpolicella cercano una soluzione al problema della massiccia presenza di animali selvatici, perlopiù cinghiali, ma anche caprioli e daini (in misura minore) nel territorio del Comune. Negli ultimi anni questi animali stanno arrecando gravi danni alle colture, perlopiù ciliegi e viti, in una fascia che va dai 300 ai 650 metri di quota, in corrispondenza delle contrade di San Rocco, Mondrago e Purano e a salire fino alle propaggini dei confini nord del Comune.

 

Daniele Lonardi, presidente della Cooperativa Frutticoltori di Marano e a sua volta agricoltore dice: «Le popolazioni sono aumentate in modo esagerato, lo spazio in cui vivono è diventato stretto e scarso di cibo, perciò molti animali si stanno spostando a sud per cercare maggiore sostentamento e spazio vitale. E nel caso del cinghiale non ci sono particolari nemici naturali.

 

Gli agricoltori di Marano chiedono dunque alla Provincia e alle autorità preposte, che a loro avviso hanno sottovalutato per anni il problema, di intervenire con provvedimenti che li aiutino a regolare la presenza di animali.

Agnese Ceschi
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