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12.08.2017

Assunzione e gare
Polizia in Comune
acquisisce gli atti

Lavori in corso alla scuola materna di Dolcè FOTOAMATOIl procuratore Angela Barbaglio
Lavori in corso alla scuola materna di Dolcè FOTOAMATOIl procuratore Angela Barbaglio

I due appalti concessi per la scuola dell’infanzia di Dolcè e per le elementari di Volargne, prima di tutto. Poi l’assunzione di una persona in Comune con un contratto a tempo determinato.

Ecco qui le scelte della giunta dell’ex sindaco Luca Manzelli e dell’attuale Massmiliano Adamoli, finite nel mirino di una serie di denunce anonime, inviate anche alla Procura della repubblica.

E dal secondo piano del palazzo di giustizia, il procuratore Angela Barbaglio ha delegato la polizia giudiziaria ad acquisire tutta la documentazione necessaria per far piena luce su queste decisioni del Comune.

Per il momento, però, è stata aperta un’inchiesta solo conoscitiva, fanno sapere gli investigatori, senza indagati nè accuse. Solo quando, gli inquirenti della procura avranno svolto tutte le verifiche necessarie, si potrà sapere se la denunce anonime arrivate in Procura hanno qualche fondamento o se si tratta di pure illazioni come sostiene il sindaco di Dolcè, Massimiliano Adamoli. «Sono tranquillissimo», esordisce il primo cittadino, «la Procura fa male a dar seguito a questi esposti anonimi. Nelle procedure per i due appalti abbiamo agito regolarmente e anche l’assunzione è stata fatta in punta di diritto. Non temo nessuna conseguenza».

GLI APPALTI. Nel mirino dell’anonimo estensore delle denunce, sono finiti gli appalti per l’adeguamento sismico e ampliamento della scuola dell’infanzia di Dolcè e la riqualificazione della scuola primaria di Volargne, già inaugurata peraltro all’inizio dell’anno scolastico 2014. Per il piccolo Comune si tratta di una spesa non indifferente pari a 1.200.000 euro anche se per l’asilo, i lavori, pari a 754.000 euro, sono ancora in corso e non si può ancora sapere se i soldi stanziati sono sufficienti, fa sapere Adamoli.

Nelle denunce anonime, verrebbe evidenziato come, una volta aggiudicati i lavori per una determinata spesa, nei due appalti poi sono stati aggiunti altri lavori. In gergo tecnico, si legge nelle delibere numero 24 del 2014 e 58 del 2017, si parla di opere complementari. In pratica, il Comune di Dolcè ha speso altri 124.000 euro per ulteriori lavori all’asilo e altri 48.873 per le primarie. Un’irregolarità, sostiene l’anonimo censore delle scelte delle giunte Manzelli - Adamoli, che avrebbe avvantaggiato le due imprese edili, aggiudicatarie dell’appalto con un ulteriore guadagno, nel luglio 2013. Attenzione, però, perchè da queste segnalazioni scritte da mano ignota, sarebbe emerso che una delle due imprese edili ha anche costruito la casa del sindaco Adamoli. «E allora», replica il primo cittadino, «cosa c’è di irregolare? È vero la società edile che si è aggiudicata i lavori a Volargne, ha costruito anche la mia casa. L’ho scelta io tra cinque imprese che mi avevano spedito un preventivo. Quell’azienda in Comune ha vinto un regolare appalto. A Dolcè, non c’è neanche un’impresa edile e io mi sono rivolto a chi conoscevo bene. Lo fanno tutti, no? Ho anche lavorato in quella ditta negli anni ’80 Ma questo non c’entra niente con gli appalti concessi dal Comune a questa impresa».

L’ASSUNZIONE. Altro capitolo delle denunce anonime riguarda l’assunzione di una quarantenne con un contratto a tempo determinato nel Comune di Dolcè che sarebbe stata effettuata irregolarmente.

Gli inquirenti hanno raccolto tutti gli atti relativi a questa assunzione che, a dire il vero, non appare, al momento, passibile di qualsivoglia censura. L’ultima parola, però spetta al procuratore Angela Barbaglio.

Giampaolo Chavan
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