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05.03.2018

Amministrazione Cadura nel mirino: «Non risponde»

Non risparmia critiche alla maggioranza che guida il Comune di Pescantina, dopo l’uscita di quest’ultima dall’ aula consiliare (sollecitata dal sindaco Luigi Cadura) per interrompere la seduta di lunedì scorso, facendo venir meno il numero legale e rinviare a domani la seduta, la consigliera di opposizione Vittoria Borghetti. «In quella sede», sottolinea, «ho espresso la mia contrarietà a un bilancio di previsione che esprime la sterilità di questa amministrazione, quasi a dire tecnica e sempre più lontana dalle esigenze dei propri cittadini. Situazione che si è manifestata palesemente con l’uscita della maggioranza, a provocare l’assenza del numero legale per la deliberazione consigliare, in occasione delle discussioni delle mozioni presentate dalle opposizioni, tra le quali quella che avrebbe dato delle risposte a un nutrito gruppo di genitori, in attesa di conoscere la posizione del sindaco sulla prossima scadenza del 10 marzo, dettata dalla legge sui vaccini». «Considerato il rinvio fatto dal sindaco a domani per la discussione della mozione vaccini/scuola», prosegue, «temo che, a quattro giorni dalla scadenza, qualsiasi tentativo di confronto tra l’ amministrazione e le istituzioni preposte sarà pressoché impossibile. Quando, a settembre dell’anno scorso, era venuto meno il numero legale, sulla discussione del Peba, per mano delle opposizioni, votato peraltro dopo due giorni e del quale a oggi non esiste un’opera nemmeno cantierizzata, alcuni cittadini si erano adoperati pubblicamente ad accusare i consiglieri di opposizione di insensibilità e disumanità nel ritardare la realizzazione dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Mi chiedo che cosa avranno pensato essendo stati presenti in sala consigliare, quando la maggioranza ha tolto la possibilità ai genitori anti vaccini di poter discutere il futuro scolastico dei loro figli, in prossimità dell’imminente scadenza. Ovviamente, con questo atteggiamento, noi cittadini di Pescantina dobbiamo fare i conti da quattro anni». Un lungo elenco di addebiti quello che la consigliera Borghetti muove all’Amministrazione Cadura. «È stato un periodo», dice, «in cui i diritti del nostro ente sono stati continuamente ignorati con mancati appelli in giudizio a tutela delle nostre ragioni e il conseguente adempimento di sentenze senza eccezioni. È stata messa in liquidazione di Pescantina Servizi srl nel 2014 e ora manca all’appello la riscossione di 64.802,40 euro dei mesi da aprile a dicembre 2016 durante la gestione Cadura. Il Comune si è accollato in toto il progetto della variante Cà Filissine per la somma di 436mila euro. È stato chiuso l’asilo nido Rosa Pesco, lasciando la struttura pressoché inutilizzata. Inoltre i contributi alle famiglie che frequentano l’unico asilo comunale rimasto ad Arcè sono passati dai 65mila euro nel 2017 ai 25mila euro nel 2018. La gestione dell’apertura del Cas a Villa Vezza è completamente sfuggita di mano». Ancora: «L’isola ecologica, nonostante l’accensione del mutuo nel 2010 ed il progetto fosse già realizzato da anni, non è stata ancora realizzata. Il ponte di Arcè è chiuso da 15 mesi per il rifacimento dei parapetti e ad oggi non è iniziato il cantiere». Ultimo punto la discarica. Conclude Borghetti: «Per Cà Filissine, dal dicembre 2016, grazie all’amministrazione Cadura, abbiamo sul tavolo un progetto choc approvato dalla Regione. Da allora si parla, ma temo siano solo parole, di un finanziamento di 65 milioni che dovrebbe arrivare dal governo. Mi chiedo, così come buona parte dei cittadini: ma se i soldi ci sono qual è l’ostacolo, che si frappone da mesi, alla sottoscrizione dell’accordo-quadro tra Comune di Pescantina e ministero dell’Ambiente? Se l’accordo-quadro non è stato sottoscritto quale garanzia abbiamo per poter contrattare col prossimo governo? Sarà sufficiente un timbro della Corte dei Conti su una generica delibera del Cipe, ove peraltro non è specificato lo stanziamento Ca’ Filissine? Non si può strumentalizzare politicamente la discarica di Pescantina». •

L.C.
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