CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

17.07.2017

A soli 30 chilometri
dal centro di Verona

Il ponte naturale di Boteséla dista dal centro di Verona una trentina di chilometri: per l’escursione occorre mezza giornata. Imboccata la strada della Valpolicella e passati gli abitati di Santa Maria di Negrar, Pedemonte e Fumane, si arriva a San Pietro in Cariano, dove troviamo un semaforo. Al semaforo si gira a destra e ci si dirige alla volta di Fumane e, presso il quadrivio in centro al paese, si prosegue per la Valle dei Progni (indicazioni per Molina), che però non si segue tutta. All’incirca tre chilometri dopo le piscine e il cementificio, infatti, conviene salire a sinistra lungo la rotabile asfaltata per Manune. Giunti a Manune (463 metri) si lascia a destra la strada per Togni e Pizzolana e si continua in salita alla volta di Boteséla, che si raggiunge dopo circa altri tre chilometri. Situata a 590 metri di quota, Boteséla non è altro se non un piccolo ma delizioso agglomerato di abitazioni, prevalentemente in pietra realizzate per la maggior parte secondo i canoni architettonici tipici dell’architettura rurale lessinica. Splendida è la collocazione geografica di Boteséla, arroccata al culmine di un ampio costone boscoso esposto al sole e limitato a est e a ovest da due profondi vaj. A Boteséla si lascia l’auto e passando fra le case si oltrepassa la fontana per scendere in direzione del sottostante vajo. Si percorre tutto il prato sotto le case (circa 100 metri) e al suo termine, a sinistra, si nota un rudimentale cancelletto in ferro oltre il quale un ripido sentiero porta ai piedi dell’arco. Una scala di ferro lungo il pilone del ponte consente di salire al piano stradale e quindi di fare ritorno al prato e a Boteséla. Purtroppo il sentiero è inselvatichito e ridotto in pessime condizioni: un peccato visto che conduce a una vera e propria meraviglia naturale che meriterebbe molta più attenzione e rispetto specie in virtù del fatto che si sviluppa all’interno di un Parco naturale regionale. Al ritorno, anziché seguire la stessa strada fatta all’andata, conviene proseguire lungo la rotabile alla volta di Molina e da questa scendere in fondovalle e per esso, passati Molino del Cao e Cà del Gottolo, fare ritorno a Fumane da cui, indifferentemente lungo la Strada della Valpolicella o lungo la tangenziale nord, si potrà tornare velocemente a Verona. EU.CI.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1