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18 agosto 2018

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12.06.2018

Studenti americani in Valpolicella
per studiare la dieta mediterranea

Gli studenti americani in Valpolicella (Madinelli)
Gli studenti americani in Valpolicella (Madinelli)

Hanno fatto tappa in Valpolicella, ieri mattina, 22 studenti universitari dell’Arizona tra i 22 e 23 anni, nell’ambito del corso “Mediterranean Diet and Health” (Dieta mediterranea e salute) che l’università statunitense svolge a Verona in collaborazione con la scuola di cucina di Antonia Polese. Obiettivo: spiegare scientificamente i vantaggi della dieta mediterranea e mostrare nel contempo le materie prime di cui è composta, i loro luoghi di produzione e i produttori stessi.

 

Diciannove studentesse e tre studenti, tutti futuri medici, farmacisti, nutrizionisti e operatori della salute, hanno visitato villa Della Torre Allegrini a Fumane, dimora cinquecentesca che li ha incantati, il vigneto che la circonda e l’orto da cui lo chef della villa Diego Speri trae ortaggi ed erbe aromatiche alla base dei suoi piatti. Quindi si sono fermati a pranzo per testare formaggi di media stagionatura e fiori di zucchine, prosciutto crudo, soppressa veneta, olio extravergine d’oliva. Il tutto abbinato a diverse tipologie di vino rosso valpolicellese. Hanno messo sotto i denti, insomma, vari cibi che sono per loro materia di studio durante le lezioni a Verona.

 

Insieme agli studenti americani c’era il loro professore Donato Romagnolo, vicentino d’origine e da molti anni docente in Arizona, che insieme alla Polese ha ideato il corso ormai giunto al sesto anno. Arrivati a Verona il 20 maggio scorso, i ragazzi ripartiranno sabato 16 giugno per far ritorno a casa. Ma non prima di aver superato tre esami che sono parte integrante del corso universitario e di aver fatto incetta di bontà made in Italy: nelle scorse settimane sono passati dall’olio Bonamini di Illasi ai prodotti caseari di Cordioli a Rosegaferro, dalle paste fatte a mano di Valeggio sul Mincio al pesce di lago a Castelletto di Brenzone, con una tappa pure a Chioggia. “Spesso gli italiani o altri nell’area mediterranea non si rendono pienamente conto del valore dell’alimentazione e dei cibi in cui sono immersi” spiega Romagnolo. A questi studenti, conclude Polese, “propongo una cucina di casa legata alla salute e all’effetto che il cibo ha sul nostro organismo”. Camilla Madinelli

Camilla Madinelli
Studenti americani in Valpolicella
per studiare la dieta mediterranea
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