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venerdì, 19 gennaio 2018

Voci amiche, dalla parrocchia alla sede dell’Unesco a Parigi

Il coro Voci amiche di Sant’Anna d’Alfaedo. È stato fondato nel 1992 (BATCH)

Renzo Cappelletti Un quarto di secolo per le ugole del coro Voci amiche di Sant’Anna d’Alfaedo. Sono originali il cammino e l’evoluzione di questo gruppo canoro, nato nel 1992, che in questi anni ha fatto della ricerca musicale nei più svariati generi un suo preciso segno distintivo e costellato di riconoscimenti importanti. E che ha una sua particolarità: ha accolto negli anni, al proprio interno, coristi di ogni età con il confronto di ben tre generazioni: padri e figli, nonni e nipoti che hanno saputo armonizzare non solo le loro voci ma anche le loro esperienze. L’inizio è in ambito parrocchiale per poi decollare verso palcoscenici importanti. Storico il loro debutto a Vienna nella Sala delle Feste e poi a Barcellona, Lione e Parigi dove, nel 1998, il coro si è esibito nella sede dell’Unesco e al Conservatorio musicale parigino. Nel repertorio di questo gruppo vocale, guidato dall’eclettico maestro Raffaello Benedetti, troviamo brani liturgici, natalizi, della tradizione popolare locale e internazionale, spiritual e brani di musica leggera, jazz e swing. I brani che propongono nei concerti sono i più vari: da un classico di Bach con L’aria sulla quarta corda alla frizzante Camminando sotto la pioggia; affiancano brani di derivazione popolare ad arrangiamenti di pezzi di musica leggera italiana e straniera come la celebre Halleluya di Leonard Cohen; per finire con il tango argentino di Astor Piazzolla Verano Porteno o un soul di Ray Charles del 1961 Hit the road Jack. In questo cammino artistico le Voci amiche è ricco di gemellaggi e ospitate: le più interessanti con la comunità degli italiani in Istria (Croazia); nel 2008, su invito dell’associazione cori pugliesi a Villa Castelli (Brindisi). Alla voce concorsi il coro si è confrontato con gruppi provenienti da tutto il mondo: nell’ambito del 10° concorso internazionale di canto corale di Verona si è classificato al primo posto; nel novembre 2002 ha vinto il primo premio al 9° Concorso di composizione e armonizzazione con la canzone La Fola; nel settembre 2003 ha partecipato al Concorso internazionale di Azzano Decimo aggiudicandosi il premio per la migliore esecuzione; nel novembre 2004 il coro è stato premiato al 10° Concorso di composizione e armonizzazione di Verona per la canzone Par tì, fradel mio.Da qualche anno collabora con la Fondazione Cini di Venezia per la divulgazione, la valorizzazione e la realizzazione di rielaborazioni in chiave contemporanea del canto popolare. A ricordo della Grande guerra, il coro di Sant’Anna d’Alfaedo ha registrato, per Rai Radio Tre Suite La buffa, poesia di Giulio Barni musicata da Raffaello Benedetti e Federico Donadoni. Il coro ha pubblicato tre cd, che riassumono efficacemente le suggestioni e la professionalità del gruppo: Lasciatevi In-cantare, una miscellanea di brani che rispecchiano l’eterogeneo repertorio del gruppo; Greensleeves, che contiene brani della tradizione natalizia locale e internazionale con la partecipazione di settanta bambini della scuola elementare di Sant’ Anna d’Alfaedo; per ultimo l’album Par ti fradel mio del settembre 2009, è una sorta di raccolta del loro repertorio più recente. Hanno portato in scena La Buona Novella di Fabrizio de Andrè con la formula concerto/reading. Un progetto che ha conosciuto in due anni svariate repliche nei teatri locali, al teatro Camploy e al Teatro Romano di Verona e infine al Teatro Santa Giulia di Brescia. La Buona Novella delle Voci amiche è un esempio in cui la canzone diventa drammaturgia teatrale, coniugando musica, immagini e prosa. •