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11.01.2019

Non ci fu reato: assolti l’ex sindaco Ferrari e due amministratori

L’ex sindaco Emiliano Ferrari
L’ex sindaco Emiliano Ferrari

Tutti assolti con formula piena «perché il fatto non sussiste». È finito così, ieri, il processo partito nel 2016, davanti al collegio presieduto dal dottor Sandro Sperandio, a carico dell’ex sindaco di Velo Emiliano Ferrari, del responsabile dell’ufficio ragioneria del Comune Roberto Ferrari (entrambi difesi dall’avvocato Marco Pezzotti) e del responsabile dell’area tecnica Giorgio Consolaro (tutelato da Lorenzo Picotti). Nel 2015 erano stati tutti e tre rinviati a giudizio per abuso d’ufficio con l’accusa, sostenuta dal pm Valeria Ardito, di aver violato il testo unico per gli enti locali e quello sui contratti negli enti pubblici: fra il 2010 e il 2013 avrebbero incaricato e pagato l’architetto Andrea Mantovani per la progettazione e la direzione dei lavori della riqualificazione delle strutture sportive in località Campo. Un incarico costato al Comune 34.600 euro: secondo la legge per un importo maggiore ai 20mila euro si deve procedere con un contratto scritto e invece, secondo l’accusa, l’ex sindaco e Consolaro avrebbero affidato l’incarico al professionista solamente a voce. Ieri, il collegio Sperandio, ha chiuso il processo liberando da ogni addebito i tre amministratori pubblici: non hanno compiuto alcun reato, le ipotesi avavnzate dal pubblico ministero sono state vaglaite e smontate nel corso delle varie udienza. L’area al centro della querelle è da sempre motivo di disaccordo in paese: nel 2011 il costruendo palasport di Velo venne sequestrato dopo che l’allora e attuale sindaco Mario Varalta, assieme ad alcuni consiglieri di minoranza, aveva presentato un esposto in procura denunciando presunte violazioni al Piano Regolatore.

C.F.
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