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15.04.2017

Le crocifissioni di Azzarino
sono quasi una Via Crucis

Una stele di CovelUna stele di Riva
Una stele di CovelUna stele di Riva

Nella zona di Azzarino di Velo, antico comune cimbro, sono presenti cinque grandi crocifissioni in pietra di rosso ammonitico, risalenti al XVII-XVIII-XIX secolo.

Raffigurano Cristo crocifisso, le due pie donne ai piedi della croce, la corona di spine, il martello, la tenaglia e i chiodi, i dadi. A «concludere» le sculture sono un’epigrafe che ricorda i committenti e altri elementi decorativi di contorno. Ma anche altre sculture in pietra e immagini devozionali sono presenti in questo angolo remoto della Lessinia.

Oggi viene organizzata dal Ctg Lessinia una visita guidata tra queste singolari ed emozionanti steli in pietra, poste nelle contrade di Covel, Campe, Foi, Pozze e Riva, che un tempo appartenevano al comune di Azzarino.

Vennero realizzate come testimonianza di devozione o ex-voto dai lapicidi locali, ovvero Valentino Riva nel 1668 a contrada Riva e Valentino Pozzerle nel 1749 a Pozze, sono i due scultori documentati, che si ispirarono comunque ad un unico modello. Un modello ripetuto poi anche nella stele di Cappelletti di Selva di Progno del 1846 e in quella di Covel del 1855.

La visita guidata del sabato santo, appuntamento che si ripete da oltre vent’anni con qualsiasi tempo, è aperta alla libera partecipazione e prevede il ritrovo in piazza della chiesa a Velo alle 9, dove, dopo aver ammirato la «croce nera» ci si sposterà alla cappellina della crocifissione di Riva passando davanti alla gigantesca croce del XIX seolo. all’ingresso del paese.

Poi ci si recherà in automobile a Campe per l’escursione tra le steli, ammirando anche due pitture purtroppo in stato di degrado: un’Ultima Cena a Foi, sempre meno visibile e un San Giorgio che uccide il drago a Fontani, su una grande stalla che sembra una chiesa. Il rientro è previsto per le 12.30.

«Le crocifissioni, per la loro unicità storica ed il valore artistico, anche se popolare, andrebbero segnalate, protette e descritte in un percorso apposito», sottolinea Gaetano Bonazzi, presidente del Ctg Lessinia. «È da anni che il Ctg continua a richiederlo, ricevendo in risposta solo promesse che non vengono mai seguite dai fatti».

Informazioni per la visita del Ctg Lessinia allo 045.62 60228. M.D.

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