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23.08.2017

La bellezza rivelata nelle foto dei monti Lessini

Una foto di uno degli autori, Marco Malvezzi, presente nella mostra di Velo
Una foto di uno degli autori, Marco Malvezzi, presente nella mostra di Velo

A cavallo di Ferragosto, c’è stata una Lessinia presa d’assalto da numerosi visitatori ma anche una Lessinia contemplata nei suoi silenzi come quella esposta nella mostra fotografica in sala polifunzionale di piazzale Crosara, a Velo, patrocinata dalla Pro loco e curata da Marco Malvezzi, a cui hanno aderito Lucia Zampieri, Silvana Bovi, Valentina Corradi, Thomas Ghiotti e Riccardo Sargentini.

«Era la seconda esposizione di un evento nato lo scorso anno su invito dell’allora presidente della Pro loco, Riccardo Tezza. Accettai con entusiasmo», rivela Malvezzi, «ma con non poco timore: mai avevo organizzato nulla di simile con le mie sole forze. C’era da scegliere dei compagni di viaggio e non è stato facile perché di amici e colleghi fotografi ne conosco davvero molti, ma la scelta è caduta su nomi poco conosciuti, per poter proporre nuovi e insoliti sguardi del mio amato altopiano».

I 400 visitatori dell’anno scorso hanno convinto a riproporre l’evento «e tantissimi sono stati anche quest’anno, nei tre giorni di apertura, le presenze di fotografi professionisti, artisti, giornalisti, alpinisti, gente del luogo, villeggianti, turisti come Debora e Alessandro, due dolcissimi ragazzi napoletani che con stupore e in religioso silenzio hanno voluto “gustare" ogni singola stampa con le spiegazioni degli autori, concludendo che vorrebbero davvero poter tornare un giorno a scoprire tanta meraviglia. A dimostrazione che questi eventi artistici creano anche indotto e fanno ottima promozione», commenta Malvezzi.

«Volevamo riuscire a raccontare i molteplici aspetti della Lessinia, non solo quello paesaggistico, e farlo con linguaggi diversi. Insieme abbiamo confermato che lo scopo è stato pienamente raggiunto», aggiungono in coro i fotografi. Il tema era comune, ma i punti di vista sono stati molto vari, dal legame con la storia, come ha riproposto Lucia Zampieri, con i suoi alpini, le trincee e le divise d’epoca; i paesaggi, tra cui risalta un «Profumo d’autunno» di Silvana Bovi che è un trionfo di giallo e rosso delle chiome degli alberi sul blu e grigio del cielo. O i volti interessanti e interrogativi di Riccardo Sargentini, le foto naturalistiche di Valentina Corradi, testimoni di presenze silenziose, attente, come le vipere che sbirciano fra l’erba, i volpacchiotti o i camosci. Ma anche le interpretazioni curiose di Malvezzi che vede nei giochi di luce dei dossi della Lessinia le dita di una mano; le albe gelide di Thomas Ghiotti, le foto macro di Tiziano De Guidi che si è aggiunto al gruppo, come le grandi tele in esplosione di colori e di vita di Michele Tale.

«Un successo raggiunto grazie al supporto di sponsor e amici, di Denis Gaole della Pro loco, del Comune e della gente di Velo, ospitale, allegra, partecipe e splendida», conclude Malvezzi.V.Z.

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