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25.10.2018

Suv sui sentieri e abbattimento lupi nei progetti di legge

Come temevano le associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, Lipu e Wwf) in terza Commissione regionale è passato il via libera ai due progetti di legge che aprono la strada all’abbattimento di lupi e orsi e al transito di fuoristrada di residenti e cacciatori sulle strade silvopastorali di montagna. Semaforo verde, è il caso di dirlo, dunque, dalla maggioranza che conferma il Veneto «Regione calibro 12». La definizione è del consigliere regionale del Partito democratico Andrea Zanoni. «Oggi con i voti favorevoli di Lega, Lista Zaia e Fratelli di Italia e il nostro netto no, è stata approvata una legge sulla viabilità silvopastorale che introduce una lunghissima sfilza di deroghe al divieto di transito sui sentieri, sulle mulattiere di collina e di montagna. In particolare potranno accedere con mezzi motorizzati i cacciatori che attuano la caccia di selezione, devono recuperare animali anche solo ipoteticamente feriti, e tutti coloro che esercitano la caccia da appostamento fisso e precario, da appostamento per la caccia agli ungulati e ai colombacci. Un provvedimento sbagliato, contro gli interessi della montagna, dei montanari e degli escursionisti; una norma volta a tutelare i fragili equilibri di aree a grande valenza ambientale viene violentata e portata a misura delle necessità di chi vede la montagna attraverso il mirino di una doppietta seduto su un fuoristrada», denuncia Zanoni. L’altro progetto di legge contestato riguarda la caccia ai grandi carnivori (lupo e orso) per l’applicazione di una deroga prevista dall’articolo 16 della direttiva europea 92/44 a patto che siano state prima sperimentate tutte le altre soluzioni possibili e non venga pregiudicato il mantenimento dello stato di conservazione soddisfacente della specie interessata. «Assurdo votare una norma incostituzionale, che non risolve il problema delle predazioni. È una proposta di legge destinata a essere impugnata dal Governo gialloverde, amico della Lega. Ne abbiamo la certezza: è identica alle leggi proposte dalle Province di Trento e Bolzano, impugnate dal Consiglio dei ministri lo scorso 6 settembre», dice Zanoni, «è scandaloso che si intsino istituzioni come la commissione Agricoltura e l’assemblea legislativa per provvedimenti senza futuro». •

V.Z.
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