CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

31.03.2018

Guerra atomica e rifiuti tossici C’è paura nel presepe pasquale

Il presepe pasquale della parrocchia di San Bartolomeo delle Montagne  FOTO AMATO
Il presepe pasquale della parrocchia di San Bartolomeo delle Montagne FOTO AMATO

I 18 giovani dell’Unità pastorale della Lessinia orientale, che fa capo alla parrocchia di San Bartolomeo delle Montagne, stanno lavorando alacremente da un mese, tutte le sere fino a tarda ora, per portare a termine il monumentale presepe pasquale che ogni anno apre la notte della vigilia di Pasqua. Torna all’ingresso della chiesa il grande crocifisso alto sei metri e un’estensione di tre metri dei due bracci, con la figura del Cristo realizzata con materiale di recupero ricavato dai boschi vicini. Ogni anno l’ambientazione è diversa, e ancora una volta i giovani non si sono smentiti, sistemando accanto alla croce un enorme missile con la bandiera nordcoreana. «Il rischio di una guerra atomica ha dominato nei giorni in cui abbiamo concepito l’idea e ci ha spronati a pensare a questo simbolo», racconta Giuseppe Anselmi che coordina il gruppo dei volontari. I visitatori, premendo un pulsante rosso, possono creare l’illusione della partenza del missile, con fumo e rumore di tuono dell’avvio dei motori. I riferimenti all’attualità sono anche all’interno del presepe pasquale con un’acqua putrida che esce da un bidone di rifiuti tossici, in un soldato appostato in trincea, simbolo di tutte le guerre presenti e passate, in un televisore e un computer che denunciano il bombardamento di notizie a cui la nostra società è sottoposta. I visitatori possono accedere al sepolcro, con i soldati addormentati all’ingresso e una statua di Cristo morto all’interno, una realizzazione nuova che non mancherà di impressionare per il suo carattere verista, mentre all’esterno è ricreata l’ambientazione della Lessinia e del Carega, con le cime innevate, accanto al grande Cristo risorto che appare a due personaggi in abiti moderni per attualizzare il messaggio. Una cascata d’acqua scende dalla montagna e finisce ai piedi della croce per rendere visivamente il tema della «sorgente della misericordia». L’acqua purifica e lava il mondo dal progetto del maligno che ha generato la sofferenza fisica e spirituale dell’umanità. «Ogni anno siamo spinti a realizzare questo progetto per noi stessi e la vita del paese che ce lo chiede», sottolinea Anselmi. Il presepe pasquale è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19 fino al prossimo settembre. Le offerte in chiesa saranno utilizzate per la manutenzione ordinaria e il sostegno ad alcuni progetti che il gruppo affianca da anni: la casa famiglia di Brentino Belluno dell’associazione onlus Servi Poveri di Cristo di don Provolo, un’adozione a distanza con Save the Children, la missione in Guinea Bissau di Riccardo Gaiga, volontario di San Bortolo. Il contributo si può dare anche acquistando i prodotti che i giovani realizzano: candele, gadget in legno, vasetti di marmellate, un mercatino solidale. •

Vittorio Zambaldo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1