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26.08.2017

Corsa allo Scalorbi e nel cuore
i tanti alpini con le scarpe al sole

La chiesetta Ai morti alpini
La chiesetta Ai morti alpini

Alpini veronesi in corsa verso passo Pelagatta, domani, per il loro tradizionale pellegrinaggio di fine estate organizzato dalla zona Val d’Illasi della sezione Ana di Verona. All'evento è infatti abbinato il Trofeo Caduti alpini della Val d’Illasi, intitolato per volontà del figlio Damiano alla memoria di Gino Marchi, indimenticato alpino reduce di Russia, organizzatore fino all’ultimo della cerimonia tregnaghese che ogni anno a fine gennaio vede la presenza di ex combattenti sui fronti russo, greco-albanese e jugoslavo della seconda guerra mondiale.

«Quello a Scalorbi è per noi alpini un pellegrinaggio molto particolare perché legato alla presenza del rifugio costruito da Alpini e Club alpino italiano veronesi e intitolato a Pompeo Scalorbi, che fu anche presidente sezionale, e alla chiesetta dedicata Ai morti Alpini», riferisce Agostino Dal Dosso, consigliere di zona.

Fu voluta da don Giuseppe Gonzato, don Bepo per gli alpini, che si distinse in valore e abnegazione durante la celebre battaglia dell’Ortigara che vide il coinvolgimento di molti alpini veronesi del VI Reggimento e del Battaglione Verona.

Quest’anno, in occasione del primo centenario, erano presenti tutti i 200 gagliardetti dei gruppi veronesi alla cerimonia accanto alla Colonna mozza, il monumento sul monte che ricorda quelle giovani vite stroncate.

Lo stesso don Bepo fu ferito e fatto prigioniero in quella battaglia e la chiesetta di Scalorbi fu il suo impegno verso la memoria dei tanti che aveva visto morire al suo fianco: «Noi torneremo domenica per onorare gli alpini morti e la sua memoria», aggiunge Dal Dosso.

Il pellegrinaggio è abbinato dal 1992 alla corsa competitiva, da Revolto a Scalorbi, che supera oltre 400 metri di dislivello: quest’anno è in palio il sesto trofeo che viene assegnato al gruppo che totalizza dopo tre edizioni, anche non consecutive, i tre migliori tempi nella corsa per la categoria Alpini.

Nell'albo d'oro sono entrati i gruppi di Badia (con tre trofei vinti), Giazza con due e Bosco Chiesanuova con uno guadagnato con tre vittorie consecutive fra il 2000 e il 2002 dell’olimpionico Fulvio Bubo Valbusa. Ma è l’illasiano Isacco Piubelli, iscritto al gruppo alpini di Badia Calavena, a vantare il maggior numero di vittorie, ben sette dal 2005 e quattro consecutive solo negli ultimi anni.

Dalle 7 ci sarà il ritrovo dei concorrenti al rifugio Revolto e l’iscrizione alla corsa che partirà alle 9.

Meno di mezz’ora è il tempo di percorrenza di solito del vincitore per salire dai 1.335 metri del rifugio Revolto ai 1.767 dello Scalorbi su un percorso di cinque chilometri e mezzo lungo la vecchia strada militare.

Alle 10.30 è prevista la premiazione dei concorrenti, seguita alle 11 dall’alzabandiera e alle 11.30 dalla messa celebrata dal cappellano degli alpini don Rino Massella e animata dal coro Tre Torri di Tregnago diretto dal maestro Leonello Dal Molin.

Seguirà il rancio in compagnia per una giornata di sport e di memoria. V.Z.

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