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21.05.2017

Il nido delle cinciallegre
nella bocca del cannone

Una delle due cinciallegre all’imbocco del nido
Una delle due cinciallegre all’imbocco del nido

Perché non interpretarlo come un messaggio di Pace? A Sant’Anna d’Alfaedo ina coppia di cinciallegre, graziosi passeracei conosciuti, in ambito territoriale e venatorio come «speranzóle», hanno messo su casa nel carro (dis)armato M4 Sherman collocato una decina di anni fa con grande dispendio di energie nel piazzale della trattoria del Ponte di Veja, divenuto punto di riferimento e di ritrovo dei carristi in occasione dei loro raduni (quest’anno domenica 4 giugno) nel paese della Lessinia.

L’accesso dei volatili alla loro insolita dimora avviene attraverso la lunga bocca da fuoco, incuranti della presenza dei turisti o del vociare gioioso dei bambini in gita scolastica. L’andirivieni dei genitori con le imbeccate (la maggior parte insetti) per nutrire i piccoli, si svolge con una impressionante regolarità. Volano prima nei dintorni per assicurarsi che non ci siano pericoli in vista e poi, alternandosi, infilano «la bocca da fuoco», alle volte sostando un istante sull’imboccatura prima di sparire nella lunga condotta che porta ai piani bassi.

I piccoli sono stati così preparati a spiccare il volo, per perpetuare a loro volta la specie. Intanto in tutti questi giorni ci si è potuti godere lo spettacolo che offre madre natura.

Lino Benedetti
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