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14.09.2017

Richiesta della «doc»
anche per il cane anti lupi

Presentazione dei cani da difesa e conduzione del gregge
Presentazione dei cani da difesa e conduzione del gregge

Allevamento fa rima con predazione in questi anni di presenza di un branco di lupi in Lessinia e i cani rappresentano da sempre il più valido aiuto per gli allevatori nella conservazione del loro patrimonio. A Erbezzo, a margine della rassegna della pecora Brogna, Veronica Isalberti e Silvia Montanaro, entrambe sia allevatrici di pecora Brogna sia di cani da conduzione e difesa hanno presentato le razze canine di cui dispongono e per le quali stanno lavorando al riconoscimento, come il pastore della Lessinia e del Lagorai, il Grisot o il pastore della Sila. Del pastore della Lessinia, di cui Veronica e Silvia, l’una a insaputa dell’altra, avevano iniziato le ricerche per il riconoscimento della razza, esistono diversi esemplari in contrada e negli alpeggi: hanno caratteristiche a volte completamente diverse, in particolare il Grisot o Grigione che assomiglia a uno spinone o a un pastore bergamasco, che lavora con gli animali al pascolo, meglio con le vacche che con le pecore, ma è anche cane da compagnia. In fiera era con Ava, un bel l'esemplare di pastore svizzero dal mantello candido, l’antenato del pastore tedesco, linea genetica abbandonata nel momento in cui sono prevalse le caratteristiche del mantello nero e focato. Magara e Artemide sono invece due femmine che Veronica è andata a prendere sulla Sila da pastori che allevano cani per la difesa del gregge: ha voluto portarle in Toscana a un meeting per il riconoscimento della razza che hanno ottenuto, anche se l’iter a livello nazionale non è ancora completo. «Sono cani che vivono dentro il gregge e lo proteggono. Sono più socievoli del pastore maremmano-abruzzese, ma è bene non fidarsi troppo perché sono anche in grado di arrampicarsi sugli alberi ed è una loro caratteristica che permette di controllare dall’alto la sicurezza del gregge», spiega. «Sono anche ottimi da compagnia, capaci di dare diversi segnali prima di partire all’attacco e quindi anche prevedibili nel loro comportamento», ha aggiunto Veronica, spiegando in breve le tecniche da adottare in caso di incontro con i cani a custodia del gregge: mai correre, mai affrontarli ma aggirare il gregge, lasciarsi annusare, non girare le spalle e allontanarsi lateralmente; tenere il proprio cane al guinzaglio e in caso di lotta non intervenire per separarli ma tirare il proprio animale verso di sé, lontano dalla zuffa. V.Z.

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