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16.02.2018

Parco della Lessinia, Valdegamberi attacca

Stefano Valdegamberi, consigliere regionale
Stefano Valdegamberi, consigliere regionale

Per il Parco naturale regionale della Lessinia non cambia nulla: la procedura è quella indicata e il nuovo perimetro delle aree, proposto da 11 su 15 Comuni e adottato dalla giunta regionale si farà. Ne è sicuro il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, che si era attivato due anni fa con un emendamento alla Finanziaria 2007 per arrivare a questo risultato che di fatto ridimensiona l’area protetta, almeno per la possibilità di cacciare al suo interno, con l’istituzione di aree pre-parco dentro gli attuali confini. Valdegamberi smentisce che in seconda Commissione sia naufragato il progetto, come sostenuto dal consigliere regionale del Partito democratico Andrea Zanoni. «Mente sapendo di mentire. Stia sereno, non si è bloccato nulla e saranno rispettate le volontà dei singoli Comuni. Non sono affatto scaduti i termini della proposta avanzata dai sindaci come sostiene Zanoni, ma la Commissione, nella quale ero presente», precisa il consigliere veronese, «ha solo chiesto di scorporare i due procedimenti amministrativi, quello del Parco della Lessinia e quello del Parco dei Colli Euganei, in quanto relativi a norme della finanziaria regionale differenti e attinenti a diverse disposizioni normative e procedurali». «La giunta regionale approverà a giorni uno specifico provvedimento per la Lessinia, prendendo atto delle proposte fatte dai Comuni. La decisione sarà solo sulle aree indicate, nulla accadrà a quelle per le quali i Comuni non si sono espressi. Sarà convocata una Conferenza di servizi e poi si procederà con un dispositivo di giunta senza necessità di passare dal Consiglio», aggiunge Valdegamberi. «SI METTA PURE l’anima in pace il consigliere Zanoni: in Lessinia le scelte le determinano i legittimi rappresentanti del territorio, i sindaci in primis, non le associazioni ambientaliste, suo sponsor politico. A tutti i fanatici che usano l’ambiente come specchietto delle allodole per prendere voti, come lui fa abitualmente, andrebbe presentato invece il conto dei danni che stanno provocando a coloro che vivono e lavorano in montagna e all’ecosistema stesso, a partire da quelli del lupo. In primavera approveremo anche la nuova legge sui parchi veneti e in quell’occasione chiederò che venga introdotto il concetto di parco partecipativo, dando voce nella gestione ai rappresentanti dei proprietari, e un approccio meno vincolistico. Se anche la procedura indicata non dovesse andare a buon fine, ci sarebbero i numeri sufficienti in maggioranza per inserire le modifiche proposte dai Comuni nella nuova legge regionale sulle aree protette», conclude Valdegamberi.

V.Z.
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