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13.04.2018

Lessinia, firmato il patto a nove per la promozione del turismo

Amministratori insieme per il rilancio della Lessinia
Amministratori insieme per il rilancio della Lessinia

Mentre dai dati di Centro Studi turistici di Firenze e Confesercenti il turismo delle 100 città d’arte e dei borghi d’Italia ha avuto un incremento del 22,8 per cento in sette anni (ben il 62,7% solo a Verona) la Lessinia, pur ricca di borgjhi, resta al palo. Il dato era già stato anticipato nell’incontro di Bosco Chiesanuova a febbraio organizzato con AssoBosco e Università di Verona e in quell’occasione si era deciso di istituire un coordinamento fra Comuni, associazioni ed esercenti dell’altopiano. Ieri in Provincia, ospiti del presidente Antonio Pastorello, nove sindaci della montagna hanno sottoscritto l’Intesa per il turismo, in cui Claudio Melotti (Bosco Chiesanuova), Nadia Maschi (Cerro), Lucio Campedelli (Erbezzo), Arturo Alberti (Grezzana), Alessandra Ravelli rappresentata dal vicesindaco Loris Corradi, (Roverè) e Italo Bonomi (San Mauro di Saline), assenti per impegni Raffaello Campostrini (Sant’Anna d’Alfaedo), Aldo Gugole (Selva di Progno) e Mario Varalta (Velo), dicono di voler portare avanti opere infrastrutturali e progetti a favore dello sviluppo turistico; manifestano la volontà di mettere in rete le attività promozionali; lamentano la mancanza di coordinamento sul tema a causa dello stallo in cui si trovano Comunità montana e Parco della Lessinia; rilevano la mancanza di organizzazione della destinazione turistica e fanno proprie le istanze degli operatori economici. Tra le richieste sottoscritte, oltre al tavolo di coordinamento, anche la condivisione delle strategie in un gruppo di lavoro; il coinvolgimento delle Università di Verona e Milano e degli enti veronesi e regionali (Camera di commercio, Comune di Verona, Provincia e Regione); la richiesta di un progetto speciale per la Lessinia da parte della Regione, che parta dal concludere il commissariamento di Comunità montana e Parco, con la possibilità di scegliere autonomamente un proprio rappresentante come commissario straordinario dell’ente Parco e infine che il Parco stesso abbia funzioni di promozione per tutto l’altopiano e siano valorizzati gli uffici turistici di Bosco e degli altri Comuni. «C’erano due possibilità per i sindaci: restare fermi o muoversi in squadra come hanno fatto e io accolgo con interesse tutte le proposte che superano l’ombra del campanile. Spero che Regione e nuovo governo colgano la richiesta», osserva Pastorello, «e diano ai sindaci che hanno competenza e intelligenza, possibilità di lavorare». «Dobbiamo ragionare in termini di comprensorio e questo è il risultato della serata di Bosco sul turismo. Con il trasferimento delle competenze dalla provincia alla Regione ci manca un livello intermedio con cui dialogare. Abbiamo grandi progetti di investimento per una decina di milioni di euro sull’Alta Lessinia ma vogliamo avere la certezza che quello che si fa è per far restare la gente nei paesi di montagna». Sostegno e condivisione degli obiettivi sono venuti dai altri sindaci presenti: «Fare squadra sarà la nostra forza», (Maschi); «Lavorare insieme è garanzia di continuità», (Campedelli); «Un’idea forte di squadra anche per altri progetti», (Alberti); felicidi essere coinvolti per il bene del territorio Bonomi e Corradi. •

V.Z.
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