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29.06.2018

La fisarmonica suona per il «Città di Verona»

Uno dei tanti gruppi che hanno animato la due giorni di Erbezzo dedicata alla fisarmonica FOTO AMATO
Uno dei tanti gruppi che hanno animato la due giorni di Erbezzo dedicata alla fisarmonica FOTO AMATO

Punteggi altissimi e vittoria per scarto di un centesimo: si può condensare così la 27ª edizione della Festa internazionale della fisarmonica che, a Erbezzo, ha visto il successo a punteggio pieno, di 100/100, del Complesso fisarmonicisti Città di Verona diretti dal maestro Luciano Brutti: per loro è l’undicesima volta sul gradino più alto. Hanno superato di appena un punto la scuola di Parenzo (Harmonikaski Orkestar Umjetnicke Skole Porec) che con un pezzo di Astor Piazzolla e un’originalissima esecuzione di un brano jazz di Derbenko hanno però ottenuto il premio speciale Wolmer Beltrami per la miglior interpretazione. Un confronto ad alto livello che è giovato a tutti e sopratutto al mondo della fisarmonica, che a Erbezzo ha celebrato la sua festa più genuina, con il concorso, lo spettacolo dei campioni internazionali come Gianluca Campi, Eugenia Cherkazova, Adolfo Del Cont e Vanio Testi e la festa tradizionale lungo le strade e nelle piazze. È andata all’orchestra veronese la fisarmonica messa in palio dallo sponsor tecnico Cooperfisa di Vercelli che con il Comune e la fattiva collaborazione dei maestri Andrea Segala e Daniele Zullo ogni anno allestisce festa e concorso che ha visto 31 concorrenti singoli in lizza, oltre alle fisaorchestre di Verona, Parenzo e Trento. Spiega il maestro Brutti: «Abbiamo eseguito un brano classico dalla sinfonia in Si bemolle maggiore di Johann Christian Bach, il diciassettesimo e terzultimo dei figli del celebre Johann Sebastian, e il Concertino in Sol maggiore di Curth Mahr, scritto appositamente per fisarmonica con esecuzione solista di Roberto Wegher. Formata da una ventina di fisarmonicisti, veniamo da una storia che affonda le sue origini negli anni Sessanta grazie al maestro Cesare Galli, e siamo attivi per promuovere lo strumento sul territorio di Verona e fuori. Il gruppo è formato da ex allievi della scuola che pur inseriti nelle loro professioni di medici, ingegneri, insegnanti e avvocati, hanno voluto mantenere questa forte relazione con la fisarmonica che li tiene uniti in un lavoro settimanale di prove ed esibizioni. Sono stati bravi e sono soddisfatto del risultato», conclude il maestro, che non risparmia gli elogi anche ai giovani talenti croati di Parenzo: «Distacchi così minimi non dipendono certo dalla bravura degli interpreti ma anche dal repertorio che si sceglie e che può essere più o meno vicino alla sensibilità musicale dei giurati», ammette. Il pubblico numeroso, come sempre, che ha riempito il Palalinte è stato prodigo di applausi e dimostrazioni di gradire particolarmente la sensibilità dei diversi esecutori, i primi di ogni categoria chiamati ad esibirsi anche con un breve saggio del brano presentato. Per la categoria A (9-10 anni) il primo posto è andato a Gabriel Momic di Pola, Leo Jurkovic di Parenzo, Lara Victoria Korenic di Pola e Manuel Petris di Udine. Al primo posto nella categoria B (11-13 anni) Vita Blazevic di Pola, Gabriel Milohanic di Parenzo e Stella Ljubovic di Visnian per la categoria C (11-13 anni musica leggera). La quindicenne Kiara Janko di Zagabria ha vinto la sua categoria (D fino a 16 anni) con 99/100 e il premio Gervazio Marcosignori per la miglior esecuzione di una variazione sul Capriccio 24 di Paganini e una sonata di Domenico Scarlatti, ripetendosi nel duo con un punteggio di poco inferiore. Due italiani, Leonardo Tonelli e Alberto Canclini, il primo di Trento e l’altro di Sondalo in Valtellina, hanno dominato la categoria E (17-18 anni) e Gaetano Galbato si è imposto in G, categoria libera. La fisaorchestra di Trento coordinata da Matteo Paoli si è imposta nella categoria I (fino a otto elementi), mentre quella di Parenzo e il Complesso fisarmonicisti Città di Verona nella categoria L con più di otto elementi. •

Vittorio Zambaldo
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